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Impatto sulla Tari della riforma del Catasto

Un cambiamento epocale quello del Catasto, che ora guarderà ai metri quadrati prima che ai vani delle case con un potenziale impatto negativo per i cittadini che pagano le tasse e le tariffe come la Tari.

fisco-2015-06-riforma-catasto-prezzi-case-bigNell’ottica di prevenire i problemi come gruppo del MoVimento 5 Stelle in Consiglio Comunale ad Orvieto lo anticipavamo dallo scorso aprile, ne abbiamo discusso pubblicamente, lo abbiamo chiesto formalmente in giugno indicandolo tra le priorità da inserire nel bilancio 2015.

L’Amministrazione è stata sorda ed ha perso l’occasione di dimostrarsi un passo più avanti degli eventi.

Ci siamo mossi concretamente, nei limiti oggettivi che ha l’opposizione, con un congruo anticipo ma, come spesso accade ai cittadini orvietani, non siamo stati ascoltati da ci ci governa.

Ora la riforma cade dall’alto e siamo costretti a subirla senza aver posto in essere alcuna strategia difensiva. In giugno scrivevamo a Gnagnarini: Continua a leggere Impatto sulla Tari della riforma del Catasto

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Approvato il Baratto Amministrativo

La crisi morde e non sono sufficienti le difese tradizionali dell’Italia figlia del boom e delle “partecipate statali”, dei tempi in cui si poteva agire sulla politica monetaria per svalutazioni competitive, i dazi impedivano i dumping dei mercati ed i servizi pubblici erano semplicemente un diritto ad accesso universale.

Il nostro stato sociale è nato in tempi lontani privi del sovraccarico tariffario diretto ed indiretto sui beni pubblici come i parcheggi e sui servizi pubblici come sanità, scuola e raccolta e trattamento rifiuti che ha trasformato il rapporto tra cittadini ed enti.

Il MoVimento 5 Stelle si è fatto interprete di questa situazione Continua a leggere Approvato il Baratto Amministrativo

Gnagnarini imbarazzante

Alle anticipazioni sul Bilancio dell’attuale assessore Massimo Gnagnarini, il quale in passato fu gran fustigatore dei precedenti assessori, avevamo risposto evidenziando l’assenza evidente di una  concreta strategia europea ed il mancato avviamento di un’attività di europrogettazione nel periodo 2014 in cui avevamo un avanzo dichiarato di oltre un milione di Euro.

Apriti cielo! L’assessore ha voluto rispondere pubblicamente, in maniera scomposta, confusa ed inutilmente infamante, accusando la portavoce Lucia Vergaglia di ogni e qualsiasi colpa  per l’atto (di lesa maestà?) d’aver espresso considerazioni politiche sul bilancio, in particolare sull’impostazione annunciata dallo stesso assessore, di contro il deludente signor Gnagnarini è scaduto in un turpiloquio indecente e vergognoso, trascinando nel fango con se anche la amministrazione tutta se non vorrà prendere le distanze da tale indecoroso comportamento. Continua a leggere Gnagnarini imbarazzante

5 priorità sul bilancio 2015

Come di consueto vogliamo anticipare i tempi della discussione consiliare portando quelli che, a nostro avviso, sono i punti imprescindibili di una bilancio cittadino condiviso.

Siamo consci dei vincoli di legge, di quelli del piano di predissesto orvietano e delle partite economiche impegnate fin qui dall’amministrazione, ed abbiamo seguito quanto pubblicamente anticipato dall’assessore Gnagnarini e raffrontato le informazioni che abbiamo ricevuto in via di interrogazione. Sappiamo bene che la nostra visione della città di Orvieto, in termini di servizi, sviluppo, spesa, orientamento alla crescita anche demografica e, soprattutto,  in termini di partecipazione della cittadinanza è radicalmente diversa da quella espressa sin qui sia dall’amministrazione che dall’ex maggioranza tuttavia non possiamo esimerci dall’indicare alcune priorità.

Priorità
Priorità

Innanzitutto è imperativa la verifica interna del Comune, e delle società a vario titolo ad esso legate, per l’incidenza sui costi che hanno sul bilancio stesso quelle attività che andrebbero sotto un più stretto controllo di gestione; dalla ripartizione delle deleghe all’allocazione del personale, dalla destinazione dei proventi di parcheggi, multe, indennità e tasse di scopo alla necessaria presa in carico di responsabilità specifiche ora terziarizzate o, come nel caso del Palazzo dei Congressi, in via di terziarizzazione appare evidente la scelta di un settecentesco “laissez faire, laissez passer” che proprio non si addice alla pubblica amministrazione. In secondo luogo è fondamentale la messa a reddito di quei beni pubblici non destinati ad un uso di servizio o sociale. Messa a reddito non significa regalarli “a gratis” (o quasi) ad un gestore pur di vederli funzionare.

In questi giorni si da il via ad una rivoluzionaria  riforma del Catasto che Continua a leggere 5 priorità sul bilancio 2015

Imu Agricola

Anche ad Orvieto gli effetti deleteri del pasiccio con l’Imu sui terreni agricoli.
Il problema nasce dal fatto che la “riforma” dell’#IMUAGRICOLA è partita dalla coda, cioè dall’esigenza di trovare in qualche modo i 350 milioni già scritti nel decreto sul bonus Irpef.
imu terreni agricoliL’assurda tassa, per eliminare la quale sono pronti emendamenti #M5S alla #leggestabilità e che è incostituzionale nella sua formulazione, può essere soppressa grazie agli emendamenti dei parlamentari #M5S della Commissione Agricoltura; l’introduzione dell’IMU rurale che gli agricoltori dovrebbero onorare il prossimo 16 dicembre (con un probabile rinvio all’anno prossimo) sta destando scompiglio nell’intero settore primario.

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diecimila buoni motivi per evitare gli sbagli

Lo scherzetto delle cartelle pazze ha già fatto delle vittime: la fiducia nel sistema informatico del comune, o della capacità di usarlo, ed i costi sostenuti per inviare le cartelle pazze della Tari, subito sospese dal Sindaco Germani.

cartellepazze orvietoGli errori capitano, succede di dimenticarsi le chiavi della macchina o la macchinetta da caffè sul fuoco troppo a lungo. Queste disattenzioni, questi sbagli si possono facilmente comprendere ed, a volte, giustificare ed accettare.

E’ difficile, invece, accettare gli sbagli sistemici, ripetuti per centinaia o migliaia di cittadini; sbagli commessi da una macchina comunale che comprende numerosi uomini e mezzi, per poi liquidarla come “problema software”. E che problema? Di programmazione? Il software fornito dalla Webred, non solo a questo comune ma praticamente a tutta la regione dove il fenomeno non è impazzato, non funzionava correttamente ed alla somma 2+2 dava risultato 7?

Oppure il software era stato istruito male e non era stato “programmato” per evitare di attribuire ulteriori voci della Tari ai box auto, ai magazzini attrezzi se posti in un numero civico od una via diversa da quella di residenza. Questo non è sarebbe un problema software, ma un errore d’impostazione e, potenzialmente, persino una roba da Corte dei Conti. Chi è dunque il responsabile?

E’ ancora più complesso difficile gli errori alla prima prova sul campo fiscale dell’Assessore Gnagnarini dopo che per anni è stato il fustigatore di Pizzo e della giunta Concina proprio sulla questione tributi.

Inoltre ricordiamoci che il problema delle cartelle incriminate non è una barzelletta, ha un costo per i cittadini ed un costo diretto ed indiretto per il Comune prossimo a quello dello sgravio dei buoni mensa per il secondo figlio eliminato da quest’amministrazione.

Si pensi che il solo invio degli F24 stampati per la Tari superava di costo i diecimila euro, diecimila euro e diecimila stampati che, ironicamente, sono finiti nella spazzatura, diecimila buoni motivi per non approcciarsi ora con superficialità alla risoluzione del problema.

Dopo il caos tariffe bus, gli aumenti dei biglietti del Pozzo di San Patrizio, la questione dell’imposta di soggiorno, il rifiuto del mantenimento degli sgravi mensa, il rifiuto dell’Isee come strumento di cerificazione patrimoniale per le tariffe ai cittadini ci si mette pure la capacità d’inanellare errori tecnici come questo della Tari a far dubitare della capacità della Giunta di affrontare l’amministrazione della nostra città.

All’Assessore Gnagnarini diciamo solo che se c’è un momento per prendere di petto i problemi e dimostrare d’avere i numeri dalla propria parte, ebbene, è proprio questo.

#AbolirEquitalia: ad Orvieto si volta pagina.

Incassiamo la posizione di questa nuova amministrazione comunale.

Con tutta la cautela ed i distiguo del caso Orvieto passerà ad una gestione tributaria in house, senza più l’ingombrante e feroce presenza di Equitalia, il cui contratto scade a fine anno.

Intanto c’è del lavoro da fare, la creazione di un nuovo regolamento tributario, l’assegnazione delle risorse agli uffici interni, le scelte organizzative e le politiche sanzionatorie, necessarie queste ultime perchè uscire dalla burocratica e prepotente gestione attuale non significa assolutamente che non si paghino più le tasse locali; vorrà solo dire avere un fisco locale più umano, ma al tempo stesso molto più vicino ed attento, i più scaltri sono avvertiti.

Per il M5S questo è un importante risultato. Una vittoria su chi gridava alla demagogia quando, da forza extraconsiliare, sin da maggio 2013 chiedevamo con pervicacia di prendere in considerazione delle alternative ad Equitalia, un prevalere della politica sulla burocrazia, un successo culturale delle buone idee sul ripetere gli errori che ci hanno portato a questa crisi.

Per quanto sia noto il nostro impegno dobbiamo essere chiari, noi facciamo il lavoro d’opposizione e questo, come altri risultati in futuro, saranno figli della nostra presente combattività, ma anche e soprattutto, di coloro che appoggieranno questi cambiamenti, siano essi della maggioranza, dell’ex maggioranza od una cospicua parte trasversale di essi.

La gioia della Consigliera Vergaglia (M5S) per l'impegno di Sindaco e Giunta ad #AbolirEquitalia.
La gioia della Consigliera Vergaglia (M5S) per l’impegno di Sindaco e Giunta ad #AbolirEquitalia.

Quindi con gioia ringraziamo il Sindaco Germani, che già nella seduta d’insediamento prese l’impegno con la nostra portavoce Lucia Vergaglia d’affrontare questo spinosissimo tema, e l’Assessore Gnagnarini che ha descritto con precisione l’ampiezza del lavoro che adesso tocca fare per voltare finalmente pagina.

Un impegno per il quale ci assumeremo ogni responsabilità e peso, che ci vedrà schierati in prima linea e del quale le commissioni consiliari ed il Consiglio Comunale tutto saranno protagonisti nei prossimi mesi.

Orvieto, ne siamo certi, sarà d’esempio per gli altri comuni, e non solo quelli della regione.

AbolirEquitalia ad Orvieto

L’iniziativa AbolirEquitalia del M5S Orvieto parte da lontano, già nel 2013 [link], ed ha visto raccolte firme, attività d’informazione sotto i palazzi del potere [video] infine la partecipazione alle iniziative nazionali.

equitalia1

Ora che siamo in Consiglio Comunale abbiamo portato la questione come PRIMA interpellanza al nuovo sindaco, Giuseppe Germani che ha preso in carico il problema e preso l’impegno di rispondere compiutamente nel prossimo Consiglio Comunale. Ecco come è andata:

Cons. Lucia Vergaglia (M5S): “Innanzitutto saluto i cittadini che hanno permesso al M5S di rappresentarli in questa assise e che si attendono una nostra propositiva posizione per concretizzare provvedimenti fattibili. La mia prima domanda verte sulla riscossione dei tributi da parte di Equitalia SpA e sue controllate chiedendo che l’Amministrazione Comunale riporti intramoenia nel sistema della riscossione dei tributi in favore della casse comunali. Ricordo che in commissione Finanze è iniziata la discussione della legge sull’abolizione di Equitalia norma ispirata al buonsenso e volta a garantire efficienza ed equità al sistema tributario”.
Sindaco Giuseppe Germani: “quello che la Consigliera Vergaglia pone è un problema vero e reale che approfondirò nel prossimo periodo previa verifica con i nostri uffici. Risponderò più compiutamente nella prossima seduta del Consiglio”.

In passato a questioni simili le parole d’ordine sui nostri attacchi ad Equitalia erano le solite accuse di demagogia e populismo.

assessore pizzo demagogiaOggi vediamo che ci sono delle differenze e che l’azione politica che stiamo facendo, con i pochi mezzi a disposizione di una risicata minoranza, già porta qualche risultato e qualche assunzione di responsabilità.

Aspettiamo Sue notizie Sindaco, e con noi la cittadinanza.

#AbolirEquitalia

Come MoVimento 5 Stelle abbiamo intrapreso una vera e propria campagna contro quella gigantesca macchina schiacciadiritti che è rappresentata da Equitalia.

Un ciclope, un gigante con un occhio solo puntato verso i cittadini comuni mentre è cieca verso le malefatte dei grandi capitali, della finanza degli swap e soprattutto è cieca verso le persone di potere. Forse avrete sentito di inchieste che incastrano ricchi evasori, di giudici che li perseguiscono e di qualche blitz della finanza (*) contro di questi, ma certamente non avrete mai sentito di un ricco industriale inserito nel mondo dei media o della politica preoccupato da una cartella di Equitalia, interessato dal pignoramento della sua prima casa o dal blocco dei suoi conti voluto da quest’agenzia.

No questo trattamento è quasi un premio esclusivo dei cittadini “comuni”.

Nel nostro piccolo abbiamo portato avanti alcune iniziative locali contro Equitalia [Link] e, soprattutto, per riportare “intra moenia”, cioè all’interno della casa comunale, la gestione dei tributi locali [Link]. Sono seguiti banchetti e raccolte firme [Link] ed infine ci si trova tutti insieme al MoVimento nazionale ed ai comitati dei tartassati stanchi di mantenere i privilegi di una casta al posto di un’efficiente macchina dello stato al servizio di una comunità di cittadini.

Non paragonateci al partito dei condoni, noi siamo solo cittadini. Le tasse si pagano ma per servire la comunità, i cittadini e lo sviluppo. Non si creeranno più mostri come Equitalia per spremere la gente e renderla povera, succube e disponibile a flettersi a mercato, padroni e finanza.

*) A proposito di Guardia di Finanza, ormai sono anni che sembra impegnata esclusivamente sul fronte commercio, sulla caccia allo scontrino voluta da Monti. I negozi aperti ormai stanno finendo e nel frattempo gli industriali più cialtroni hanno avuto tutto il tempo di “delocalizzare” e la finanza più lercia ha potuto sistemare i bilanci od accedere a concordati e ravvedimenti senza che la GdF potesse fattivamente intervenire.

Gestione Tributaria Diretta “Intra Moenia”

Stamane, noi di Orvieto 5 Stelle, abbiamo protocollato la seguente richiesta:

Egr. Sig. Sindaco,

lettera al sindaco di orvieto gestione tributi intra moeniaIn questo pessimo momento economico è preoccupante la mancanza di azioni rapide ed incisive; purtroppo le scadenze arrivano sempre ed a nulla vale restare fermi nell’ipotesi che possa “passare le nottata”. Le sole politiche di spending review, con le loro posizioni strategiche puntanti al contenimento della spesa, sembra addirittura che danneggino le capacità del tessuto lavorativo con gravi conseguenze sociali.

In tal senso il MoVimento 5 Stelle Città di Orvieto, visti gli ottimi risultati ottenuti in termini economici da altre amministrazioni comunali, ritiene che sia fondamentale ritornare alla riscossione diretta, “intra moenia”, delle entrate tributarie o patrimoniali di codesto Comune. Ciò anche a fronte della scadenza del 1° luglio 2013 nella quale potrebbero essere prorogate le attività di Equitalia d’esecuzione forzata, che in mancanza di detta proroga saranno sospese, bloccando di fatto la capacità operativa dell’ente e lo stesso valore del contratto di gestione che, pertanto, andrebbe rinegoziato. Continua a leggere Gestione Tributaria Diretta “Intra Moenia”