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Le nostre news

POTETE AGGREGARE LE NOTIZIE SEMPLICEMENTE SCRIVENDO “M5S ORVIETO” TRA GLI INTERESSI DEL LETTORE DI NEWS DEL VOSTRO SMARTPHONE.

Così col caffè al bar o durante la prima colazione potete già leggere le ultime novità e gli argomenti della settimana.

Naturalmente sul nostro sito www.orvieto5stelle.com vengono riportate molte più notizie specifiche rispetto a quelle che riporta La Stampa Tuttavia è interessante leggere anche quello che dicono di noi i siti online ed i giornali che, nel bene e nel male, fanno comunque parte del nostro mondo.

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Georadar a Le crete: Sao Acea sbaglia

UN ERRORE RESPINGERE LA RICHIESTA DI INDAGINI IN DISCARICA, SI ALIMENTANO PREOCCUPAZIONI E SOSPETTI. VERGAGLIA RICHIAMA ALLA “LEALE COLLABORAZIONE ” MA INTANTO CHIAMA ROMA…

Non staremo certo con le mani in mano mentre uno scivolone formale e sostanziale da parte del gestore della discarica di Orvieto presta il fianco ad ipotesi preoccupanti. Da parte nostra abbiamo già avviato i contatti per un approfondimento parlamentare e governativo, la cosiddetta interrogazione parlamentare, su quello che a noi sembra un mancato momento di quello spirito di leale collaborazione istituzionale a cui, secondo noi, sono tenuti anche i gestori dei pubblici servizi indipendentemente dal fatto se siano essi stessi pubblici o privati. Chiederemo formalmente una presa di posizione su questo argomento ed al tempo stesso vogliamo sottolineare che questa del georadar e delle indagini che può fare, con tutti i suoi limiti sulla profondità e sulla diffusione delle microparticelle, serve a tutto meno che a tranquillizzarci sul Mercurio nel fiume Paglia, con buona pace di chi cavalca questo argomento. Per cui chiediamo che si lasci entrare il georadar ma di non smettere gli approfondimenti sull’ asta fluviale Paglia Tevere fino su al Monte Amiata, altrimenti questa di Le Crete diventa l’ennesima arma di distrazione di massa a danno dei cittadini orvietani facendogli ricadere sul groppone il sospetto di essere degli inquinatori quando in realtà sono tra i principali danneggiati di una contaminazione che arriva da lontano fin su dove erano le miniere di cinabro dell’ Amiata.

Domani ulteriori approfondimenti nel frattempo le notizie cominciano a comparire sui giornali.

Nuovo sito del Comune? Bocciato

Dopo 12 anni la montagna ha partorito un topolino. Il nuovo sito del Comune (http://www.comune.orvieto.tr.it/) mostra già i suoi limiti. Abbiamo provato ad usarlo e le nostre considerazioni le abbiamo segnalate all’Amministrazione sin da subito così come le riportiamo anche pubblicamente.
Cominciamo col dire che ci sono i punti di riferimento che ogni buon architetto web dovrebbe avere a mente, e ci permettiamo di dare questo giudizio dopo mesi di monitoraggio ed attenzione a questo importantissimo strumento di contatto con i cittadini, forti dell’essere la prima forza politica ad avere esplicitamente nella propria ragion d’essere la stessa rete ed i concetti di connettività (che è una delle famose 5 stelle del MoVimento).  Questi i capisaldi delle nostre valutazioni.test sito comune orvieto primo giorno iphone

  • #MobileFirst: ovvero progettato per dispositivi mobili. Oggi questo manca del tutto e non va bene. Invitiamo i responsabili del Comune a fare le proprie prove con i propri smartphone od utilizzare servizi di testing come MobileTest per verificare di persona quanto vengano tagliati e resi illeggibili  contenuti.
  • #Accessibility: ovvero accessibile a chi usa terminali braille o lettori audio, in questo senso il sito funzionicchia, tuttavia non è efficace che parzialmente secondo i test effettuati.
  • #Usability dotato di un design che risponda alla potenzialità degli utenti di usarlo ed anche qui ci sono delle grosse pecche soprattutto nella mancanza degli standard per la gestione della stampa. La pagina stampata infatti ha caratteristiche diverse dall’immagine visualizzata e va “formattata” secondo canoni specifici o si rischia di sprecare carta, inchiostro e soprattutto il tempo.
  • #Seo ovvero search engine optimization (con tutte le sottocategorie collegate) ovvero la possibilità per i motori di ricerca e per le directory web di indicizzare sito e contenuti per parole chiave. La trattazione sarebbe molto tecnica ma siamo proprio lontani dal minimo sindacale.
  • #Internationalization il sito non ha una versione internazionale (in inglese semplificato) neanche per la parte relativa all’incoming turistico. Molto male.
  • #friendly ovvero quanto risponde alle necessità dell’utente? Qui forse qualche punticino il sito lo riesce a centrare. Non si individuano immediatamente le sezioni e le aree top, non è immediato l’utilizzo soprattutto con l’area segnalazioni che costringe a riempire numerosi campi e non permette la segnalazione via social network pure approvata dal Consiglio. Non sono presenti le aree per lo streaming pure approvate mesi fa dal Consiglio. Insomma c’è ancora tanto da fare

Non è che volessimo la fantascienza di applicativi web che guardino al futuro, con gli eventi georeferenziati e raggiungibili con le funzioni di “navigazione” ed orientamento più comuni, Social friendly e possano essere acceleratori dell’interazione con le istituzioni e con il loro personale invece che puramente sostitutivi. Volevamo un sito che nel 2015 fosse almeno compatibile con quanto di standard offra il mercato.

Abbiamo fatto dei test sommari ed alcuni più approfonditi. In generale è una bocciatura, non senza appello, ma una bocciatura. Siamo certi che dall’Amministrazione stessa avendo qualche chiave di lettura possano richiedere le opportune modifiche, ma intanto il sito, bisogna ammetterlo, così proprio non va.

test sito comune orvieto primo giorno

I risultati dei test infatti sono davvero scarsini. A questo si aggiungono le considerazioni tecnologiche quali quella di essere basato su software proprietario (Microsoft) e su server basati su Windows in contraddizione con il dettato consiliare (Mozione Talanti, Pd) recentemente approvato e delle stesse dichiarazioni di Germani che indicava nell’open source (Linux) la strada della connettività e del software comunale. Poi va considerato che nelle tante interrogazioni ci si è sempre riferiti ad uno sviluppo del sito alla società in-house Umbria Digitale (ex Webred) di cui siamo soci e per la quale avevamo già destinato risorse. Ecco questo sito risulta invece “ospitato” da una Srl commerciale.

Il sito dovrebbe essere l’esempio di efficienza, efficacia e trasparenza, il biglietto da visita dell’Amministrazione. E le pecche che ha il sito molti osservatori qualificati, ed anche secondo una parte crescente della cittadinanza, sembra averle l’Amministrazione stessa. Noi non ci accontentiamo e vorremmo invece un sito all’altezza di una città bellissima ed internazionale e non smetteremo di fare pressing anche su questo. Negli anni dell’agenda digitale e dei fondi europei di Horizon 2020 l’aspettativa è tutt’altra.

Germani non lo consideri un puro attacco politico, lo consideri piuttosto un elenco di problemi da affrontare e risolvere partendo dalle sue stesse parole di risposta alle nostre domande

«Lo sviluppo delle reti informatiche sul territorio sarà essenziale per accompagnare lo sviluppo economico e sociale che è al centro del nostro programma, come sarà essenziale legare all’informatica tutta una serie di servizi al cittadino che serviranno a migliorare le condizioni di vita della collettività. Per far questo utilizzeremo le numerose competenze delle aziende locali che dispongono di alta qualità innovativa e che sono in grado di fornire prodotti d’eccellenza. Già all’interno del Partito Democratico avevamo affrontato questo problema ed elaborato un progetto che avevamo chiamato Orvieto 2.0 per rendere più immediata l’idea della nostra azione. Comunque di open source e di smart cities si parla nel nostro programma e farà parte della nostra azione integrata tra Città antica e Città moderna.» Giuseppe Germani, giugno 2014

Ecco noi non dimentichiamo e con competenza e concretezza sosterremo le azioni positive e richiameremo in presenza di errori od omissioni, nel rispetto dei ruoli e delle parti. Che siamo un’opposizione attenta ed ostinata quanto costruttiva Germani lo ha capito, adesso è anche avvisato che per noi quella dei servizi online sia una voce fondamentale nel mondo moderno, soprattutto guardando al futuro sviluppo della città ed al livello di servizio dei sui cittadini.

Incontri rinnovabili

Alla Biblioteca Comunale “Luigi Fumi” si svolgerà domani, mercoledì 5, dicembre alle ore 16 il secondo incontro con il Prof. Danilo Giulietti, docente del Dipartimento di Fisica dell’Università e INFN di Pisa che affronterà il tema delle fonti alternative di energia e risparmio energetico.

Un tema di particolare interesse ed attualità dal momento che attualmente oltre il 90% dell’energia che utilizziamo proviene dai combustibili fossili (petrolio, carbone, gas naturale) e dalla fissione nucleare. Sulla base dell’aumento dei consumi e l’incremento della popolazione mondiale si stima che queste risorse energetiche possano esaurirsi nell’arco di pochi decenni.

Energie rinnovabili oggi
Energie rinnovabili oggi

Questo è il motivo del  crescente interesse verso le così dette sorgenti rinnovabili di energia: idroelettrica, solare, eolica, bio-masse, fusione nucleare.

Nell’incontro verranno considerati gli aspetti positivi, ma anche i limiti relativi a ciascuna fonte energetica, compreso l’impatto ambientale.

Parliamone e poi rinnoviamo l’incontro.

Per gli amici già in piena campagna elettorale ci si ricorsi sempre però che nella nostra personale scala di valori non si potrà prescindere da risparmio energetico, efficienza energetica, cogenerazione e microproduzione.

Stay tuned, energy in progress