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Riassunto di Luglio 2017

– RIASSUNTO DELLE PUNTATE PRECEDENTI –

ONG: Avevamo ragione noi e comunque non ci voleva un genio. Sacrosanto il soccorso in mare in caso di emergenza, però farne un affare organizzando strutturalmente un sistema coordinato di transito e dare del fascista a chi ti chiede che cazzarola stai combinando è da ipocriti, falsi e bugiardi. E va sanzionato dato che queste pratiche infatti mettono a rischio ancora di più.

JOBACT: E’ caduto l’ultimo velo pietoso giornalistico, il sistema funziona solo nella sua parte precarizzante, Poletti è fuori dai radar da un pezzo e la situazione la conoscete tutti.

CASSA DI RISPARMIO DI ORVIETO: Mi compare la pubblicità pagata del segretario Pd regionale Leonelli che si intesta la mozione Rometti per chiedere al Governo di intervenire, arriva “soltanto” 10 mesi dopo l’interrogazione parlamentare M5S a firma Ciprini e Gallinella richiesta da Lucia Vergaglia che, oltre un anno e mezzo fa, sollevò la questione. Continua a leggere Riassunto di Luglio 2017

Gnagnarini sfida? I cittadini accettino

Estremamente avvezzo alla polemica ed all’uso sapiente della provocazione l’assessore orvietano Massimo Gnagnarini ha pubblicato sui social un’immagine che ha scatenato numerosi commenti. Vi si vedono tre sportelli con i cartelli indicanti la fila per le lamentele, quella per i consigli e quella per fare qualcosa,  margine della grafica la scritta «Agli amici di FB ricordo che ogni martedì e ogni giovedì dalle 9 alle 18 mi trovate in Comune», ed ovviamente in corrispondenza dei cartelli una lunga coda di persone alle lamentele, una coda un po’ più piccola ai consigli e nessuno alla fila “fattiva”.

Nel botta e risposta successivo sui social lo stesso assessore chiarisce che l’immagine effettivamente si riferisce ai cittadini di cui è rappresentante.

Ora al di la della mancanza di garbo istituzionale c’è da cogliere comunque un’apertura, una differenza rispetto ai mesi scorsi in cui lo stesso Gnagnarini invece non chiedeva contributi e rivendicava un’agenda molto chiara. Consideriamo inoltre che, dato il suo ruolo, quando chiede contributi fattivi non intende certo dire che vuole cittadini che facciano il lavoro al posto suo ma intende che vuole considerazioni pratiche su cui impegnarsi piuttosto che le solite generiche lamentele del “così non va”.

Stante queste premesse dobbiamo dire che è interessante che l’assessore con delega a bilancio, finanzia, tributi, cassa, enti, partecipazioni e personale trovi il tempo per parlare con i cittadini.
Ben venga.
Per i cittadini che hanno problemi di commercio, lavoro, mobilità, trasporto pubblico, assistenza sociale, scuola, pulizia stradale, sicurezza, accesso a strutture sportive, randagismo, tutela dei prodotti locali, turismo, accesso a servizi culturali, banda larga e disponibilità di spazi per attività ed eventi in luogo pubblico, multe ecc… è sicuramente utile poter confrontarsi con chi non ne è direttamente responsabile ma lavora dietro le quinte del Comune.

Sarà anche una iniziativa davvero utile se serve anche rendere ad un più grande pubblico le eventuali questioni ricadenti sotto la  competenza dell’assessore Gnagnarini, se di interesse diffuso.

Siamo certi che se si provvederà a pubblicarle in una forma istituzionale asciutta saranno anche rilanciate da stampa e commentatori e, magari, saranno di stimolo ai colleghi assessori più prossimi al vissuto quotidiano dei cittadini ma meno dinamici nel confrontarsi. Questo tipo di trasparenza permetterà ai cittadini anche di misurare se poi verrà dato il dovuto seguito a quanto discusso.

«Noi quali cittadini, cogliendo in positivo le parole di Massimo Gnagnarini, provvederemo a portare fattivamente delle questioni pratiche, realizzabili, questioni relative al giorno per giorno e di competenza di Assessore e Giunta espressione dell’Amministrazione. Lo faremo nella massima trasparenza pubblicando le proposte e le richieste e ricordando che l’azione politica del M5S, ad Orvieto validamente rappresentato da Lucia Vergaglia, è una cosa parallela ma nettamente separata da quanto in concreta autonomia fanno i cittadini, e sia pure i Meetup e gli attivisti che sostengono il MoVimento fondato da Beppe Grillo.  All’Assessore quindi auguriamo buon lavoro, nell’interesse primario dei cittadini e del territorio in cui tutti noi ci riconosciamo.» Silvio Torre, fondatore del Meetup Orvieto 5 Stelle

Consiglio Comunale del 18 gennaio 2016

Forse occorreva impegnare anche la mattinata per svolgere tutte le tematiche accumulatesi nel periodo festivo e da prima, con le discussioni sul bilancio. Inoltre le 17 interrogazioni comprendono anche questioni portate dai Consiglieri di maggioranza, legittimamente, nonostante in capo a molti di loro pendano deleghe, sulla cui legittimità invece abbiamo già avanzato molti dubbi, che gli permettono di agire all’interno della macchina comunale e quindi, in larga parte, permettano alle proprie forze politiche di essere informate di quanto invece chiedono durante il Consiglio sottraendo spazio al dibattito e, di fatto, limitando la possibilità di agire alla minoranza. Forse è anche ridondante una mozione del Pd su scelte di viabilità, per giunta sperimentale e su un tratto limitato di territorio, per le quali basterebbe un’ordinanza, un atto degli uffici, ed invece vi si impegna tutto il Consiglio. Così non va bene.

Questa illustrazione renderà forse comprensibile al cittadini perchè atti dell’opposizione ( come Piedibus, valorizzazione del pensiero e della cultura scientifica), che avrebbero dovuto essere discussi all’inizio anno scolastico arrivano al Consiglio purtroppo a fine gennaio.

Se questo deve essere davvero l’anno per la svolta della nostra città poniamo alla maggioranza, alla presidenza del Consiglio Comunale ed all’Amministrazione anche la questione di permettere una concreta possibilità d’espressione per le voci dei cittadini che non hanno votato Germani. Sarebbe davvero un bel segnale, un concreto esempio di rispetto per la parola “Democrazia” in anni in cui questo termine sembra perdere significato ed in cui le istituzioni sembrano sempre più distanti dalle persone.

Noi ci saremo, ci vediamo il 18 e raccomandiamo ai cittadini di partecipare; il Comune è ancora la casa di tutti gli orvietani.

Lucia Vergaglia, M5S Orvieto

Ceneri radioattive a Fabro attenzionate dall’EU grazie al M5S

L’ormai trentennale questione delle ceneri interrate a Fabro, a fronte di numerose proteste della popolazione, annunci della politica ed inchieste giornalistiche non aveva ancora generato azioni istituzionali vere e reali. Al MoVimento 5 Stelle, ormai presente sui territori e nelle istituzioni, sono bastate quattro settimane per inquadrare giuridicamente la problematica ed incardinare un procedimento europeo volto a stabilire la catena di responsabilità della sua soluzione. Nonostante la questione fosse nota e fosse stata usata come cavallo di battaglia elettorale insieme alle parole legalità ed ambiente dai tanti volti noti del passato recente od ancora nelle istituzioni alle parole non era mai seguito alcun atto. Vuote parole, non inefficacia delle istituzioni ma, piuttosto, dei politicanti, se voluta o semplicemente risultato di scarsa volontà o competenza è un giudizio che lasciamo a coloro che prima accusavano noi cosiddetti “grillini” di dilettantismo ed inesperienza nell’attivare efficacemente i poteri istituzionali. Ancora una volta siamo noi a dimostrare il vero potere della politica fatta e non semplicemente annunciata, a ribadire quanta forza possano avere i cittadini che entrano nelle istituzioni. Adesso in questa vicenda d’inquinamento, scelte folli e radioattività, siamo chiamati a far chiarezza dopo trentanni di esposizione a rischi e danni per la popolazione e l’ambiente, noi che preferiremmo lavorare per prevenire i problemi e ridurre i rischi.

«Sembra che certe parti del circondario di Fabro, in questi lunghi anni, abbiano fatto misurare una presenza radioattiva superiore a quella che a Tokio si è registrata solo per qualche giorno dopo i disastri nucleari di Fukushima ed incredibilmente nessuno fino ad ora aveva fatto nulla, invece a noi sono bastati pochi giorni per attivare nientedimeno che la Commissione Europea.
Davvero  pazzesco, ingiustificabile, intollerabile.» Lucia Vergaglia, M5S Orvieto

Qui di seguito la posizione del Commissario K. Vella a nome della Commissione Europea. Continua a leggere Ceneri radioattive a Fabro attenzionate dall’EU grazie al M5S

Disabili: Campagna per l’accessibilità e la mobilità

Il MoVimento 5 Stelle di Orvieto è portavoce e testimone dei diritti e delle esigenze di quelle fasce di popolazione più in sofferenza e meno sostenute dalla nostra società.

Abbiamo sostenuto da sempre i principi di dignità, pari opportunità ed equità per chi soffre di disabilità.

Per noi è normale che il cittadino diversabile possa, ad esempio, avere la semplice ed ovvia possibilità di muoversi liberamente, esattamente come qualunque altro cittadino.

Eppure non è così che vanno le cose, nonostante che siamo da un pezzo nel 2015 doppiamo ammettere che non è ancora così.

Sono ancora tantissimi gli ostacoli, spesso insormontabili, che queste persone devono superare per fare azioni normali come prendere un autobus, andare in posta, entrare in banca o semplicemente fare la spesa. Persino andare dal medico nelle nostre realtà è estremamente problematico.

A fronte della nostra richiesta di contribuire allo sviluppo di un piano di mobilità per gli individui che soffrono di disabilità e deliberare la ricerca di fondi e progettualità per affrontare la situazione delle barriere architettoniche l’Amministrazione cosa fa?

L’Amministrazione ha l’italianissimo vizio del negare sempre, anche di fronte all’evidenza.

Ed ecco quindi i sopralluoghi ed i comunicati rassicuranti. L’Amministrazione risponde solo sulle scuole, non sugli altri edifici di non recente costruzione, “negando” che ci siano problemi ma al tempo stesso, in modo quasi patologico, dichiarando testualmente che i cittadini in carrozzina possono ad esempio accedere dai giardini  (Scuola Regina Margherita), attraverso percorsi alternativi (Barzini) od addirittura sono preclusi i primi piani (Sette Martiri) ma funziona l’ascensore che va al secondo (quindi il problema si porrebbe in caso di incendio con la preclusione all’uso dell’ascensore stesso) e questa, per loro, è accessibilità: la verità è che non lo è per niente. Insomma le cose non vanno bene e queste responsabilità vengono celate come la polvere sotto un tappeto, un tappeto  di verità negate.

Per questo abbiamo deciso di avviare una campagna di sensibilizzazione e proposta all’Amministrazione, perché si attivi per fare in modo che le cose cambino per davvero, una volta per tutte! Continua a leggere Disabili: Campagna per l’accessibilità e la mobilità

Ambiente: lettera aperta ai cittadini orvietani

Geotermia, inceneritori, discarica, costo dei rifiuti, indiscrezioni sulle cooperative che si occupano della pulizia, inquinamento del Paglia, dissesto idrogeologico… sono troppe le vicende di cui parlare, le “provocazioni” a cui rispondere e le informazioni da dare in trasparenza ai cittadini di Orvieto e del suo circondario per parlare solo delle singole questioni. Lucia Vergaglia sintetizza in una lettera aperta la posizione del M5S ed invita gli orvietani di qualunque orientamento politico e estrazione culturale e sociale ad informarsi, approfondire e fare sentire il proprio fiato sul collo ai propri rappresentanti politici ed istituzionali per verificare quanto il MoVimento afferma con forza: il tema dei rifiuti è quanto di più democratico esista!

Fiato Sul Collo Lettera aperta ambiente Continua a leggere Ambiente: lettera aperta ai cittadini orvietani

Scarsa manutenzione e Rischio vipere

Orvieto, anno 2015,

In questa caldissima estate da tutto il territorio orvietano arrivano proteste e segnalazioni relative alla scarsa manutenzione ed all’erba alta. Interrogazioni specifiche di tutte le parti politiche chiedono come sia possibile l’abbandono di parchi, bordi stradali, aree verdi. Tantissime le petizioni dei cittadini e gli interventi delle associazioni riportati dalla stampa locale.

Troppi per non dover trarre la conclusione che l’intero comparto manutentivo si sia un po’ adagiato.

A nostro avviso la questione proprio in questi giorni ci espone a rischi che sarebbe meglio evitare; l’erba alta e la scarsa manutenzione da un lato favoriscono e non impediscono la presenza dei rettili velenosi, le vipere, dall’altro nascondono alla vista il pericoloso animale creando implicitamente una insidia per i cittadini, in particolare i minori che stanno rientrando dalle vacanze e non riprenderanno la scuola per altre settimane e comunque non a pieno regime fino a fine mese di settembre.

Nel 2015 il veleno di vipera si combatte sotto controllo medico e negli ospedali attrezzati. Qui ci sorge un grave dubbio dopo il caso, pazzesco, della bambina di 18 mesi morsa due settimane fa nel ternano e palleggiata tra ambulanza e reparti dell’ospedale prima di rendersi conto che il siero antiofidico, il cosiddetto siero antivipera, non si trovava in tutta la regione (regione dove manca del tutto una terapia intensiva pediatrica, ricordiamolo) e che a giustificazione di ciò c’era la potenziale allergenicità del siero stesso. A questo punto la piccola ha dovuto resistere fino al centro antiveleni del Bambin Gesù a Roma dove le è stato somministrato il siero e la piccola si è ripresa, senza segni di allergia.

pericolo vipereChiediamo quindi oggi come il Sindaco, quale ufficiale di Governo responsabile della salute pubblica, abbia intenzione di affrontare la situazione attuale. Se si voglia ripristinare lo stato di manutenzione ordinaria delle aree versi, strade (e relativi bordi) e parchi, se il personale è stato sottoposto ad accertamenti allergenici specifici, e se vi siano adesso dosi dell’antitossina nelle nostre disponibilità. Limitiamo a questo la nostra interrogazione a causa dei limiti dello strumento ma ci chiediamo se il siero antivipera ad uso veterinario sia disponibile, i cani da tartufo, ad esempio, sono a volte vittime di questi incidenti.

«Oggi, fuori di allarmismo, parliamo di vipere e cerchiamo di capire come sia possibile evitare problemi alla popolazione. Mutuando la legge in materia di rischi sul lavoro potremmo dire di evitare se è possibile, prevenire, proteggersi e proteggere e prepararsi a mitigare i danni. Evitare le aree verdi può essere una soluzione, certo, ma  a parte la limitazione alla libertà pare che l’assenza del contatto con la natura contribuisca allo sviluppo di mali quali l’asma, che miete molte più vittime delle vipere, in un sistema complesso come quello della gestione di una città non è certo questa la soluzione. Prevenire lo è. La manutenzione delle aree verdi, fatta da personale che non sia esposto a rischi ulteriori in caso di morsi, è certamente le prima linea di prevenzione. Poi seguono la protezione dal pericolo dei singoli individui attraverso strumenti (abiti e calzature) e comportamenti adeguati all’ambiente, di questo ne è investita la scuola ed il comune stesso, che operano informando, formando ed educando direttamente, delegando od assieme ad altri enti. Infine, ed anche questo investe la dimensione di un Comune esteso come il nostro, punto di riferimento del territorio, c’è la mitigazione del danno ovvero la capacità di affrontare con risorse mediche e servizi d’intervento eventuali avvelenamenti. Un caso come quello di Monteforte ha trovato a impreparata l’intera comunità regionale, oggi ci chiediamo se sia stato di lezione e come vogliamo comportarci qui nell’orvietano oltre il ridicolo e vano rifugiarsi nella superstizione facendo gli scongiuri e chiamando “gufo” chi pone i problemi. Il nostro, in Comune come nelle tante sedi istituzionali, è un lavoro serio, facciamolo bene.» Lucia Vergaglia, M5S Orvieto

Segue il testo dell’interrogazione: Continua a leggere Scarsa manutenzione e Rischio vipere

Unione dei Comuni dell’orvietano.

Abbiamo tentato da subito, come da programma elettorale del M5S la via della “Fusione dei Comuni“. Senza ipocrisie, senza inseguire la convenienza elettorale, a testa alta e senza nasconderci.

In molti suggerivano cautela, tra i commentatori politici ed i veterani del Consiglio Comunale. Comprendiamo bene la difficoltà di capire chi fa scelte lontane dalla sicurezza del parlare alla pancia degli elettori solo dei problemi del momento, ma c’è il dovere del mandato elettorale, delle scelte di fondo che il MoVimento, quando ancora era in gestazione, fece con la “Carta di Firenze” e l’obbiettivo della sostenibile crescita del territorio e della cittadinanza.Featured Image -- 3418Ripartiamo quindi da dove ci eravamo fermati, nel rispetto del risultato consiliare, sovrano, puntando almeno ad avvicinarci al risultato dell’Unione dei Servizi dei Comuni dell’Orvietano per ridurre le centrali di spesa, disintermediare e puntare decisamente ad un’agenda europea per rafforzare le quote di bilancio che ogni campanile coinvolto metterà in campo.

Dovrà essere un momento di partecipazione e di comunione d’intenti, coinvolgendo le varie anime della rappresentanza politica ed i cittadini, pertanto nel prossimo Consiglio Comunale porteremo in ordine del giorno la questione chiedendo la partecipazione e la firma congiunta a tutte le forze politiche sia di maggioranza che di minoranza, sulla scorta della disponibilità mostrata dal Sindaco Germani il 16 luglio scorso e sull’avvicinarsi delle scadenze previste dalla legge regionale per la creazione della commissione di studio che se ne possa occupare.

E’ un primissimo piccolo passo, ma partendo subito possiamo già raggiungere dei primi risultati da sottoporre alla cittadinanza e, entro Natale, inviare in Regione. Senza arrenderci, senza tirarci indietro, ma rispettando la risposta democratica che ci ha visti sconfitti sulla fusione, ma positivi e fecondi attori di un dibattito vivo ed acceso che va alimentato e sostenuto sulla necessità di una migliore organizzazione della politica territoriale, meno appesantita da burocrazie ed intermediari, molto più vicina alle esigenze dei cittadini.

Qui di seguito il testo della proposta. Continua a leggere Unione dei Comuni dell’orvietano.

Giornata mondiale della Popolazione 2015

Sabato 11 luglio 2015, è la Giornata Mondiale della Popolazione, l’evento annuale, che ricorre l’11 luglio di ogni anno per aumentare la consapevolezza dei problemi demografici a livello globale. Orvieto, è uno di quei luoghi in plateale controtendenza, anzi rischia seriamente il declassamento a comune minore se scendesse sotto i 20.000 abitanti.

censimento orvieto

Il declassamento significherebbe tagli seri ai fondi ed alla possibilità di manovra del comune, al peso nelle strutture d’ambito, ed alla possibilità di mantenere presidii scolastici ed ospedalieri a lungo termine, soprattutto in vista dell’accorpamento tra le regioni. Così oggi mentre la politica e la cultura planetaria discutono dell’argomento di questa giornata voluta dal Consiglio direttivo del Programma di sviluppo delle Nazioni Unite nel 1989, noi ci domandiamo quali politiche d’attrattività per le giovani coppie, e più in generale per l’incremento od il mantenimento demografico, siano state perseguite. Erano infatti uno di quei temi dibattuti in campagna elettorale e per il quale l’allora candidato Giuseppe Germani aveva espresso grande sensibilità. Inoltre ci chiediamo quali diamine di politica di sviluppo, industriale o semplicemente lavorativa, quest’amministrazione stia perseguendo. Ce lo domandiamo doverosamente, con la coscienza a posto di chi ha fatto il proprio dovere di contribuire alla politica cittadina con proposte ed impegno. La maggioranza che sostiene l’Amministrazione, ad esempio, ha voluto respingere una strategia di lavori comunali distribuiti basata sui voucher e subito dopo, nel QSV cittadino è emersa l’impossibilità di presenziare i parcheggi a pagamento per mancanza di personale, cosa che i Voucher avrebbero risolto al volo (senza necessità di dare appalti costosi, permettendo il presidio, a fini informativi e turistici, e con possibilità di whistleblowing e segnalazione dei mancati pagamenti) ed oggi i parcheggi, pur pieni tutto il giorno, rendono solo come se fossero occupati per tre ore o meno. Ricordiamo poi le tante iniziative pentastellate a favore dell’insediamento produttivo e della zona di Bardano che furono semplicemente liquidate e nessuno, di nessuna altra forza politica ha proposto praticamente nulla per quelle aree. Vogliamo parlare delle crisi Electrosys (su cui il governo risponderà in Camera dei Deputati all’interrogazione M5S martedì prossimo) o Tione? Vogliamo parlare del commercio? Della situazione del Borgo?  Delle politiche giovanili e per l’infanzia? Continua a leggere Giornata mondiale della Popolazione 2015

Laura Agea sulla fusione dei Comuni.

Rare volte la nostra regione ha avuto un eurodeputato, oggi ce l’ha con la portavoce del M5S Laura Agea, che è una fiera sostenitrice dei valori del territorio ed è una voce autorevole della Commissione Affari Sociali del Parlamento Europeo.

Laura Agea - Portavoce umbra al Parlamento Europeo per il M5SL’abbiamo incontrata per approfondire e delineare meglio il quadro “comunitario” in cui operare per la fusione dei comuni dell’orvietano, individuando le opportunità e sgombrando il campo dagli equivoci e dai terrorismi degli strenui difensori di campanili che neanche sono in pericolo.

A parte il suo impegno personale la nostra portavoce ha voluto portare l’attenzione sulla maggiore capacità d’attrazione dei trasferimenti europei che le città più grandi possono avere rispetto ai villaggi isolati, come appaiono molti nostri borghi al di sotto dei 5.000 abitanti, e ricordato che ormai è finita l’epoca dei trasferimenti statali e presto saranno solo quelli europei a sussistere.

Questo è il video estratto dall’incontro.