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I luoghi da preservare e valorizzare

LUOGHI MAGICI E NASCOSTI, GIARDINI SEGRETI, STRADE MISTERIOSE E TUTTO CIÒ CHE RENDE ORVIETO UN LUOGO SPECIALE ED INCANTATO. VALORIZZARLI O TUTELARLI? QUALI POLITICHE?

Ad Orvieto ci sono dei luoghi magici che andrebbero valorizzati.
Per alcuni bisognerebbe immaginare un modo di presentarvi e farli conoscere. Per altri invece occorre fare in modo di tutelarli oppure addirittura di preservarli riducendo la possibilità che vengano danneggiati.

Luoghi magici e nascostiContattateci su queste pagine ed indicateci quali sono i luoghi magici che vorreste vengano preservati oppure valorizzati.
Vi aspettiamo

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Interrogazione Capanni in zone esondabili

LA NUOVA CARTOGRAFIA DELLE AREE ESONDABILI INDICA RISCHI NELLE COSTRUZIONI PROVVISORIE. OCCORRE FARE LE VERIFICHE CON DILIGENZA. NON AVENDO TROVATO ATTI INTERROGHIAMO IL SINDACO.

Quella dei capanni fluviali è un’altra delle terre di nessuno che sfuggono ad ogni classificazione e responsabilità degli enti che dovrebbero essere preposti, con buona pace di quelle iniziative di governo del territorio caricato non nel contratto di fiume. In questi casi però le responsabilità diventano concorrenti e bisogna fare in modo che nessuno se ne possa lavare le mani e quindi occorre scrivere scrivere scrivere.

Saranno poi gli uffici a trovare il modo migliore di passare il cerino tra di Orvieto, provincia di Terni, regione Umbria , autorità di bacino arrivando alla magistratura delle acque e risolvere il problema? Noi non possiamo fare che il nostro dovere di tenere alta l’attenzione e non è che possiamo risolvere le cose come se fossimo sempre al posto del sindaco o del dirigente con tanto di ufficio, cartografia e personale tecnico a disposizione.

Da parte nostra possiamo solo garantire restiamo a disposizione per ogni segnalazione ed approfondimento e che la guardia non l’abbiamo mai abbassata. Al tempo stesso garantiamo a tutte le persone di buona volontà impegnate nel lavoro e nell’opera di preservazione di questo magnifico territorio e nel suo sviluppo e valorizzazione che non siamo tra quelli che gettano discredito ed allarme.

Ci riuscirebbe facile battere i pugni e fare chiasso, agitandoci invece che realizzando anche se siamo solo dell’opposizione. Fidatevi sarebbe molto meno faticoso ed impegnativo, e tra l’altro ci sarebbe riconosciuto in maniera plateale come merito anche se nel frattempo non sarebbe servito alla maggioranza dei cittadini.

Bilancio partecipativo si o no?

APPROVATO ALL’UNANIMITÀ IL BILANCIO PARTECIPATIVO NON È ANCORA OPERATIVO. INTOPPI E LENTEZZA OPPURE CATTIVA VOLONTÀ DELL’AMMINISTRAZIONE?

“A pensar male si fa peccato ma probabilmente ci si azzecca” diceva un famoso politico della prima repubblica, Giulio Andreotti. La questione è semplice: il MoVimento 5 Stelle con Lucia Vergaglia ha proposto è fatto approvare all’unanimità lo strumento del bilancio partecipativo. Questo strumento permette ai cittadini, qualora fosse messo in pratica, di poter anticipare delle scelte rispetto alle proposte dell’amministrazione. Per fare un esempio Potremmo avere una quota di bilancio di, diciamo, €100.000 che potrebbero essere destinati alla progettazione di un nuovo svincolo oppure alla messa in sicurezza di strada e segnaletica presso le scuole Oppure ancora a progetti di formazione sulla sicurezza stradale nelle scuole stesse. A seconda di quanto sono fatti bene gli strumenti gestiscono informativi per presentare il bilancio partecipativo la gran parte dei cittadini potrebbero decidere (anche attraverso una piattaforma informatica) se tutti o parte di quei soldi vengono equamente distribuiti oppure vengono concentrati su un singolo capitolo di spesa.

Per fare questo è necessario ovviamente il sistema di regole per l’accesso alle informazioni ed il voto informato per indicare le scelte, ed ovviamente serve la piattaforma su cui votare che potrebbe essere anche informatica legata allo “Spid” o ad altri strumenti per identificare i cittadini.

Però ad un anno dalla approvazione del bilancio partecipativo manca ancora tutto.

Mentre questo dal lato mortifica e penalizza i nostri cittadini e tutti noi dall’altro fa sorgere anche il legittimo sospetto che l’amministrazione voglia avere il completo controllo nelle segrete stanze per proporre un bilancio, per così dire, a fini elettorali.

Non siamo mica nati ieri e sappiamo benissimo che sotto le elezioni Si fanno il grosso dei lavori e si assegnano il grosso delle attività di incarico, tuttavia privare del tutto i cittadini della possibilità di esprimersi secondo noi è qualcosa in più di una scorrettezza a fini propagandistici e senza dubbio non è fare il bene alla città.

Da parte nostra c’è la coscienza pulita di aver reso possibile la partecipazione diretta alle scelte del comune per tutti gli orvietani , sia dal punto di vista pratico e sostanziale che da quello etico e politico e cercheremo , con i pochi mezzi che abbiamo da forza non sufficientemente votata nel passato , di informare la cittadinanza e pressare con atti ed iniziative questa amministrazione.

Ci teniamo però a ribadire che noi non avremmo avuto alcun problema a lasciare agli orvietani di ogni orientamento politico e culturale la decisione su una parte sensibile dei fondi a disposizione rendendo appunto vivo il bilancio partecipativo , e rendendolo parte fondante del processo di formazione delle iniziative comunali nel nostro territorio.

Noi non abbiamo paura del confronto ed abbiamo forse una maggiore fiducia nelle scelte consapevoli di coloro che vivono e lavorano ad Orvieto piuttosto che avere l’arroganza di decidere al posto loro.

Orvieto sia il giardino dei cittadini

UNA CITTÀ BELLISSIMA COME ORVIETO NON VA TRASCURATA O LASCIATA SENZA ATTENZIONE PER IL DECORO E PER GLI SPAZI DEI CITTADINI.

Vorremmo che si dicesse degli orvietani che hanno una cura per il verde urbano, che questo sia opulento per varietà, colori e profumi, racconto in forme ordinate intervallate con veri e propri tagli d’arte.

Che si possa scorgere un giardiniere all’opera perché ben riconoscibile con la pettorina col logo del Comune, è che sia indossata con fierezza.

Perché ogni cittadino ha il diritto di godere quotidianamente di uno spazio verde pulito e accogliente. Ad ogni area attrezzata che sia una piazza, una via, un campetto sia associata una varietà arborea, un prato, delle piante in fiore.

Perché ogni stagione dell’anno abbia un suo colore che non sia l’asfalto, un suo profumo che non sia quello degli scarichi delle auto, che sia viva e renda viva la città.

Un sindaco dovrebbe aver cura della propria terra esattamente come un giardiniere, perché anche le vite dei cittadini, delle imprese e del lavoro nei territori hanno i propri tempi, i propri momenti autunnali in cui c’è bisogno di cure, le proprie primavere che non devono limitate o bloccate per poter essere feconde di fiori ed infine prospere di frutti e di raccolti.

un giardiniere sa che c’è un tempo per concimare ed uno per potare, ed un giardiniere non li confonde.

Cittadini ed amministratori concorrono nella responsabilità per la città, il ruolo di coordinamento e la catena gerarchica spettano prima di tutto all’amministrazione e per tanto quando si devono valutare le condizioni cittadine è normale chiederne conto agli amministratori. Dal nostro punto di vista Orvieto deve essere da favola, quel giardino in cui i cittadini possono avere la migliore qualità della vita. (Lucia Vergaglia)

La piazza senza commercio

PIAZZA DEL COMMERCIO È ANCORA SENZA COMMERCIO. UN VERO SCHIAFFO A CITTADINI, IMPRENDITORI E LAVORATORI DI ORVIETO SCALO, CHE TRASCINA IN UNA CRISI INFINITA DEL VALORE ANCHE “IL BORGO” CON I SUOI SERVIZI.

Piazza del Commercio è ancora senza commercio. Così come il vicino Centro “Il Borgo” che, privati del grande attrattore che era il negozio Coop, hanno visto spostarsi ingenti flussi dei cittadini da un’area all’altra con conseguente modifica dei valori dei fondi commerciali, depositi, e delle Infrastrutture condominiali.
Mentre è vero che il comune non può e non deve sostituirsi al privato è anche vero che le attività del comune in relazione alle riqualificazioni stradali ed alla concessione degli spazi per i grandi centri commerciali insieme alla mobilità valgono nello sviluppo cittadino molte volte le leve fiscali che ogni tanto certi ex assessori pensano di presentare come una panacea. A proposito questo impoverimento diffuso è avvenuto in costanza dell’opera per l’appunto degli stessi ex assessori e, come se non bastasse, entrambi i gruppi di ex maggioranza e maggioranza attuale ci hanno lasciati soli quando abbiamo portato in discussione l’assegnazione delle licenze per la grande superficie di vendita e il problema dell’eccessiva concentrazione nelle mani della singola Coop che aveva appena rilevato il gruppo Superconti. Insomma liberisti quando conviene protezionisti quando c’è di mezzo il bacino di voti e nel frattempo la situazione è rimasta quella che c’era ormai 5 anni fa.

C’è una crisi conclamata e nessuno che abbia avuto il coraggio di prendere di petto la situazione. Coraggio ai proprietari e ai residenti. Coraggio a chi vorrebbe tornare a lavorare. Il 2019 non è lontanissimo.

Non siamo mica in vacanza…

UNA SETTIMANA DENSA DI ATTIVITÀ PER RAFFINARE LE PROPOSTE DA PORTARE IN CONSIGLIO, PER COGLIERE SPECIFICHE OPPORTUNITÀ E FONDI EUROPEI, INFINE PER AFFRONTARE PROBLEMATICHE RELATIVE A DIPENDENZE, AZZARDO OD AMBIENTALI PARTENDO DAL CICLO DEI RIFIUTI.

C’è tanta carne a cuocere e tante questioni sospese da affrontare e risolvere. Mentre il dibattito politico stagna sulle formule consuete e ripetute della no all’assistenzialismo e del non è affare delle pubbliche amministrazioni una crisi aziendale, formule che hanno accompagnato la chiusura di Mmanifatture, Electrosys, Tione ed ora Alto e Libreria dei Sette, e mentre nessuno intanto espone un piano concreto per il rilancio di occupazione e Sviluppo di città e territorio che non sia la fortunosa iniziativa di aree interne calate dai progetti europei e dall’ex ministro Barca, tocca sicuramente anche a noi la responsabilità di proporre nuove strade e così stiamo facendo atto dopo atto mettendo in campo iniziative che per noi sono organiche, parte di un mosaico che avremmo potuto è voluto far partire in maniera sistemica nonostante il nostro ruolo di minoranza ma che purtroppo ci siamo visti ripetutamente bocciare spesso proprio chi non ha saputo dare alternative ed ha assistito alle chiusure industriali ed alla perdita feroce di posti di lavoro e di ricchezza cittadina. Quindi oltre alla consueta attività di proposta che ha una sua grande visibilità in consiglio comunale ed un suo percorso alternativo e sottotraccia attraverso le iniziative che facciamo con le commissioni degli uffici con i quali l’attività è molto maggiore rispetto a quello che si vede da giornali e dai video. In questa settimana il confronto ci sarà su tematiche che riguardano ciclo dei rifiuti, azzardopatia e risparmio. Porteremo avanti la questione della linea diretta con l’aeroporto di Fiumicino attraverso la ferrovia. Abbiamo depositato una proposta con linee guida legate anche alla programmazione comunitaria per coinvolgere il terzo settore nella questione dell’accattonaggio in quella sua parte non solo molesta ma patologica che è l’accattonaggio forzato. Stiamo studiando il modo migliore di intervenire sulla questione della geotermia in caso in cui vengano date in Regione le autorizzazioni agli impianti sperimentali ed il governo non ponga veti, a nostro avviso più che probabili: proporremo quindi la creazione di un osservatorio geotermia In quale far confluire cittadini istituzioni e le aziende coinvolte allo scopo di massimizzare la trasparenza e prevenire ogni tipo di problema. Inoltre abbiamo appena ricevuto risposta dal assessore al commercio che sia impegnato a portare in discussione, sin dalla prima convocazione della consulta per lo sviluppo economico, della questione del Palazzo dei Sette , ancora una volta ringraziamo ed andiamo avanti. Il primo agosto ci sarà la convocazione del consiglio comunale in cui affronteremo i temi del lavoro e dell’occupazione di qualità, dello sviluppo economico cittadino, da ricorso al TAR avverso l’espansione della discarica ed infine di rendere Orvieto Plastic free.

Incontro associazione nazionale tartufai

SIAMO STATI IN LAZIO ALL’INCONTRO CON L’ASSOCIAZIONE NAZIONALE TARTUFAI. IN ALTRE REGIONI QUESTO COMPARTO È UN PUNTO DI FORZA DEL TERRITORIO MENTRE DA NOI NON È COSÌ.

Va detto che come Movimento 5 Stelle incontriamo tutti e ci confrontiamo con tutti su tutti gli argomenti. Va anche chiarito che siamo al corrente delle polemiche da parte dell’ex maggioranza che sono nate dalla assegnazione degli spazi a locali esponenti e gruppi di tartufai e che aspettiamo anche noi le risposte del Sindaco su tale argomento però questo non ci deve bloccare dal guardare avanti sullo sviluppo di una tematica che non solo è attrattiva per il nostro territorio ma che rappresenta un fattore di penetrazione in altri mercati che sono alla continua ricerca di peculiarità italiane come appunto questo tipo di prodotto raccolto.

Confronti a margine dell'incontro Nazionale tartufai
Tartufai con Lucia Vergaglia M5S

A seguito dell’incontro sono emerse una serie di problematiche, e mancanze, delle leggi attuali e delle norme locali e regionali tali che promuoveremo proprio da Orvieto una serie di interventi di livello regionale e di tutela dei nostri prodotti.

Come al solito concludiamo dicendo “Scusate se è ma siamo ancora all’opposizione”

I temi della politica cittadina

I TEMI DELLA POLITICA CITTADINA

I temi della politica cittadina non sono soltanto le buche nell’asfalto, il decoro urbano che manca oppure la protesta perché il sindaco ha fatto la scelta di una cravatta di un colore piuttosto che di un altro.
lucia-dal-palcoI temi della politica cittadina dovrebbero partire dalla emergenziale situazione del gioco d’azzardo con i suoi 800 e passa euro giocati all’anno da ogni singolo abitante di Orvieto Inclusi i neonati. Dal dramma lavoro assolutamente ignorato a destra, con l’eccezione di qualche sporadica incursione nel mondo della piccola e media impresa, ed inutilmente propagandato a sinistra il campagna elettorale salvo poi assistere alla chiusura di aziende, anzi di interi comparti industriali, senza poi fattivamente intervenire e neanche predisporre le condizioni migliori di intervento perché, ad esempio, le aree interne e neppure il completamento della complanare puntano in direzione di una politica di insediamento produttivo che sarebbe notoriamente meglio servita , ma questo gli imprenditori lo sanno bene, dall’eventuale uscita autostradale Orvieto Nord. E le altre emergenze sociali? Un piano casa esiste? Continua a leggere I temi della politica cittadina

Giornata della popolazione

POLITICHE PER LA FAMIGLIA E PARI OPPORTUNITÀ ASSENTI INGIUSTIFICATE ANCHE NELLA GIORNATA MONDIALE DELLA POPOLAZIONE.

La Giornata delle Nazioni Unite della popolazione mondiale ogni anno viene celebrata l’11 luglio per riaffermare il diritto umano di pianificare per una famiglia. Essa incoraggia attività , eventi e informazioni per contribuire a rendere questo diritto una realtà in tutto il mondo.

Come prima interrogazione all’atto dell’insediamento Movimento 5 Stelle Orvieto a posto la questione di una commissione pari opportunità all’interno del comune nel quale i cittadini avrebbero potuto trovare risposte, informazione e proposte che riguardano anche tutti questi aspetti familiari sui quali e attraverso i quali si contribuisce allo sviluppo della società civile nella quale tutti noi viviamo. È tutto invece diventa un luogo di scontro invece che di confronto tra le diverse sensibilità politiche presenti nelle istituzioni comunali e questo ha letteralmente impedito che avesse un senso positivo e fattivo. Che in qualche modo contribuisce al benessere della popolazione della quale oggi ricorre un importante momento di attenzione da parte delle Nazioni Unite che, tra l’altro, nel loro programma mettono a disposizione una quantità di Fondi e l’accesso a progetti che un territorio come quello di Orvieto (che ha un indice di vecchiaia oltre il 2,4 e cioè presenta oltre due anziani e mezzo per ogni under 14, ed i giovani che forma li vede praticamente tutti andar via) ha un inespresso, inascoltato e disperato bisogno.

Pari opportunità

Nel dettaglio la Giornata Mondiale della Popolazione mira ad aumentare la consapevolezza della gente su questioni demografiche diverse, quali l’importanza della pianificazione familiare, tra cui la parità di genere, la povertà , la salute materna e diritti umani. La giornata si celebra in tutto il mondo da gruppi d’affari, organizzazioni comunitarie e gli individui in molti modi.

Il 2018 segna infatti il 50° anniversario della Conferenza internazionale sui diritti umani del 1968: per la prima volta la pianificazione familiare è stata definita un diritto umano.

Il documento finale, noto come il Proclama di Teheran, stabilisce il diritto di uomini e donne di scegliere liberamente e in modo responsabile se, quando e quanto spesso avere figli. Decidere il proprio futuro in questo senso è un diritto umano fondamentale del quale dovrebbero poter avvalersi tutti gli individui.

La Conferenza ha adottato la Risoluzione XVIII, intitolata “Aspetti dei diritti umani nella pianificazione familiare”, che è strettamente legata al rispetto della dignità e del valore dell’essere umano e allo status della donna per quanto concerne l’accesso alla pianificazione familiare.

Il diritto umano alla pianificazione sostiene i seguenti principi:

  1. Non-discriminazione: le informazioni e i servizi riguardanti la pianificazione familiare non possono essere limitati su basi discriminatorie.
  2. Disponibilità e accessibilità: i paesi devono accertarsi che i servizi di pianificazione familiare siano accessibili a tutti.
  3. Accettabilità: informazioni e servizi di contraccezione devo essere forniti nel rispetto degli standard medici e culturali.
  4. Buona qualità: le informazioni relative alla pianificazione familiare devono essere comunicate chiaramente ed essere scientificamente accurate.
  5. Scelta informata: ogni persona deve essere messa in condizione di compiere le proprie scelte riproduttive in piena autonomia e senza coercizioni.
  6. Privacy e confidenzialità: il diritto alla privacy deve essere garantito per tutti coloro che richiedono informazioni e servizi riguardanti la pianificazione familiare.
  7. Partecipazione: i paesi hanno l’obbligo di assicurare la partecipazione attiva e informata degli individui nelle decisioni che li riguardano, incluse le questioni sanitarie.
  8. Responsabilità: i sistemi medici, educativi, i leader e i decisori politici devono essere responsabili verso le persone che servono, nello sforzo di realizzare il diritto umano alla pianificazione familiare.

Pari opportunità

Il Fondo delle Nazioni Unite per la popolazione (United Nations Population Fund, UNFPA) supporta molti aspetti della pianificazione familiare volontaria: l’accesso alla contraccezione, la formazione di personale specialistico sanitario che possa consigliare adeguatamente le coppie e la promozione dell’educazione sessuale nelle scuole.

La pianificazione familiare riveste un ruolo fondamentale nell’eliminazione della povertà e nel promuovere lo sviluppo. In primo luogo, essa contribuisce all’emancipazione della donna.. Nel momento in cui le donne sono però messe nella condizione di scegliere in modo autonomo se e quando avere figli, hanno maggiori possibilità di completare gli studi e di conseguenza aspettative di sostentamento più alte. Attraverso una pianificazione consapevole e informata si possono dunque accrescere la sicurezza economica e il benessere delle famiglie.

Secondo il rapporto diffuso nel 2018 dal Forum Parlamentare Europeo sulla Popolazione e lo Sviluppo (European Parlamentary Forum on Population and Development, EPF), in Europa il 43% delle gravidanze non è pianificato. Ciò mostra come, a fronte di un adeguato accesso alla contraccezione, la pianificazione familiare resta ancora prerogativa di una fascia ristretta di donne. Ed al tempo stesso in Italia accade anche l’opposto in cui piuttosto si rinuncia a famiglia e figli con un trend sempre più preoccupante. Occorre quindi declinare sul territorio quelle che sono le iniziative e le politiche rilevanti nate su scala internazionale. Purtroppo al di là di tante belle parole e di proclami spesso ideologici non possiamo non registrare l’assenza di ogni tipo di iniziativa e di totale lassismo di chi avrebbe la responsabilità di agire mentre invece preferisce navigare a vista e ripetere ciò che fino ad oggi non ha funzionato demandando ad uffici o appaltando ad enti esterni in uno stanco ripetersi di cose già viste.

《Noi non avremmo lasciato inascoltato un tale appello. E come diciamo nel Movimento 5 Stelle “nessuno deve rimanere indietro”, tantomeno le famiglie.》 Lucia Vergaglia, capogruppo M5S

Tribunale. Si lavora per riaprirlo

PRIMI PASSI AVANTI PER RIPORTARE IL TRIBUNALE AD ORVIETO. La facciamo semplice perché tanto la notizia è già sui giornali: il contratto di governo ha aperto qualche spiraglio per tornare alla precedente geografia giudiziaria e quindi per riaprire il nostro tribunale. La cosa potrebbe avvenire seguendo diverse strade e certamente non c’è la bacchetta magica. Quindi abbiamo appoggiato e sostenuto di persona la partecipazione del Comune e dei delegati della ex avvocatura orvietana a partecipare ed essere parte del comitato per la giustizia di prossimità che si è costituito presso il Consiglio Nazionale Forense.

Al netto di ogni tecnicismo questo è un passo importante perché si muovano assieme tutti e 31 i circondari soppressi e si riesca a dare una risposta sistemica e non emergenziale, e che come tale possa durare nel tempo.

Comitato Giustizia di prossimità presso il Consiglio Nazionale Forense
Comitato Giustizia di prossimità presso il Consiglio Nazionale Forense

Noi non ci vogliamo limitare a questo, e non vogliamo demandare la questione al solo ministro. Procederemo quindi secondo una road map che coinvolga anche il Parlamento che ha le sue responsabilità nel processo legislativo e nel reperimento delle risorse finanziarie e di personale.

Quindi la nostra adesione convinta alle ragioni del comitato, e la nostra disponibilità all’impegno politico , oltre alla testimonianza di essere dalla parte del Comune indipendentemente dal colore dell’amministrazione e senza partigianeria, sarà solo una parte delle nostre iniziative.