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Vergaglia. Consegne e logistica vanno integrate nel sistema città.

IL CENTRO STORICO ASSEDIATO DAI FURGONI OGNI MATTINA. I CORRIERI CHE GIRANO COSTANTEMENTE. ORVIETO SI STA SNATURANDO PER LE CONCENTRAZIONI DI TRAFFICO E LA MANCANZA DI UNA MODERNA GESTIONE DELLA LOGISTICA.

Una delle cinque stelle del simbolo del Movimento fondato da Beppe Grillo e gianroberto Casaleggio è legata al mondo dei trasporti, la cosiddetta logistica. Si tratta della disciplina relativa al trasportare i prodotti da un luogo all’altro nei tempi previsti, in modo efficiente e al minor costo possibile, e comprende la gestione dei processi di scambio dei relativi dati e delle relative informazioni.


In questa pillola di programma M5S per Orvieto 2019 Lucia vergaglia ci spiega il suo punto di vista su cosa è mancato in questi anni e sul perché di logistica occorre discuterne anche in campagna elettorale.

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Ci sono orvietani di serie B

Canale, una splendida borgata panoramica che fa parte della città di Orvieto, ma solo quando si tratta di pagare le tasse.

Canale, frazione di OrvietoSulla scorta di numerose segnalazioni che riceviamo dagli orvietani in merito ai dissesti ed alle problematiche mai affrontate o comunque trattate con superficialità, colpisce quella dei cittadini di Canale che da tempo si sono attivati nella protesta contro la soppressione del servizio di Umbria Mobilità rispetto ai cosiddetti pollicini.

In questi giorni compie due anni quest’ultimo problema, che si aggiunge alla soppressione delle scuole e del servizio postale, e che in questo anniversario è la rappresentazione dell’inconcludenza pratica della giunta uscente.

umbria mobilità1Fino al maggio 2012, infatti, la frazione era servita dal trasporto pubblico locale con 2 autobus del servizio urbano, con 4 corse nei giorni feriali in mattinata e serata, e c’erano corse andata e ritorno anche il weekend. Il commercio era attivo e fiorente, i contatti con lo scalo ed il centro storico facili ed immediati. D’improvviso, senza avviso all’utenza, e cosa assai più grave senza la partecipazione e l’ascolto delle esigenze della popolazione il trasporto locale viene cancellato del tutto. Canale viene isolata.

L’immediata raccolta di quasi 500 firme in una petizione protocollata al Comune non valse a nulla e la situazione oggi è ancora così. Non ci piace speculare ma i fatti sembrano spiacevolmente configurare un’interruzione di pubblico servizio, una fattispecie grave in cui gli amministratori uscenti potrebbero essere coinvolti. Resta l’amara constatazione che, oltre a perpetuare un’ingiusta penalizzazione di una realtà territoriale rispetto ad altre, le decisioni calate così dall’alto hanno contribuito all’incremento della necessità di mobilità privata su gomma, con le inevitabili conseguenze in termini di rischio per i cittadini, costi economici ed ambientali su un bene prezioso come l’incontaminata realtà paesaggistica di Canale.

A Canale i cittadini sono stati retrocessi in serie B senza neanche giocare!

Stop E-45

Mentre i nostri intrepidi candidati dei partiti, tra porchette e bicchieri offerti come promesse elettorali in cambio dell’ultimo voto, annegando i poveri cittadini in pasticcini e salatini, il M5S è altrove.

Noi, come al solito, siamo per strada, anche fuori comune lavorando per evitare che, con i Vostri soldi, si paghino i privati per sottrarre i Vostri beni, spesso facendo “rete” con gli altri comuni e con la collaborazione e la presenza dei nostri parlamentari ed eurocandidati. Questa volta siamo stati a Deruta, l’argomento era la trasformazione in autostrada a pedaggio dell’E-45 con i conseguenti cantieri, blocchi decennali, infiltrazioni malavitose, interramento (probabile) di rifiuti speciali, costi sociali e tasse di scopo e tutte quelle belle cose che il malaffare delle grandi opere di solito porta con se.

Tutta l’Umbria a 5 Stelle si è attivata conscia che il progresso è tutt’altro che nei grandi sprechi ma è nel rendere l’Italia un posto migliore con aziende e lavoratori liberi, con i fondi pubblici svincolati da impegni faraonici giunti fuori tempo massimo come le industrie pesanti o le televisioni generaliste. Ora 20.000 miliardi del vecchio conio, altro che Ici, sono a rischio, e con loro i nostri territori.

No grazie, faremo il possibile per fermare quest’altra rapina.

orme orte mestre

L’impatto sui costi e sul territorio è insopportabile. Siamo e saremo sempre contro lo spreco. Qui, ora e sempre.

Restate sintonizzati…