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Le tre cose da sapere per il voto alla Regione Umbria

In ogni regione c’è un sistema elettorale diverso, infatti le regioni possono organizzarsi in modo autonomo. In Umbria si vota con il cosiddetto Umbricellum.

E quindi per votare occorre avere presente tre cose.

Documenti a posto. Come sempre è necessario avere i documenti in ordine e quindi portarli con sé: sono necessari la tessera elettorale ed un documento d’identità. Gli uffici comunali durante il periodo elettorale sono aperti anche il sabato e la domenica, proprio per fornire chiarimenti ed eventuali duplicati dei documenti.

Dove mettere la x?

Uno degli errori e cause di annullamento del voto più comuni è quello di barrare con la X tutto il blocco della scheda dove ci sono i propri candidati. Infatti è vietato coprire con la X più di un simbolo. Per non fare confusione consiglio di mettere la X del voto direttamente sul simbolo del proprio candidato e solo su quello, mi raccomando.

Le Preferenze.

Per decidere chi tra i tanti candidati dello stesso gruppo politico potranno entrare regione Umbria bisogna scrivere il loro nome a fianco al simbolo con cui si presentano. Nel mio caso va scritto Vergaglia a fianco al simbolo del MoVimento 5 Stelle su cui andrà messa la X del voto. Sotto è possibile aggiungere un secondo nome ma per la parità di genere dovrà essere dell’altro sesso e della stessa forza politica. Non è obbligatorio mettere il secondo nome ma se qualcuno vi ha particolarmente colpito fatelo. La seconda preferenza viene annullata per caso sia dello stesso genere.

Molto spesso si decide all’ultimo minuto ma perché i documenti è bene organizzarsi prima. Detto questo non mi resta che augurarvi buon voto ed una buona giornata.

Lucia Vergaglia

Elezioni regionali. Lucia Vergaglia (M5S): il futuro è di chi lo fa.

In Umbria domenica 27 ottobre si andrà al voto per eleggere il nuovo presidente e la nuova assemblea legislativa regionale. La nostra Lucia Vergaglia ci spiega in questo video la sua partecipazione a questo confronto democratico.

Dr. Bianconi, i suppose

Come molti anche noi conosciamo Vincenzo Bianconi come imprenditore e come protagonista del tentativo di rialzare la testa dei territori colpiti dal terremoto. Di recente anche come protagonista di una serie di polemiche in stile “metodo Boffo” portate avanti da una stampa un po’ troppo partigiana e schierata. In questo senso a lui tutta la nostra solidarietà.

È anche il candidato presidente, civico, della compagine del patto che vede in prima linea anche il MoVimento 5 Stelle nel regione Umbria. La nostra Lucia Vergaglia (in rosa nella foto) fa parte di questo schieramento.

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Vergaglia: Il confronto non sia solo un referendum sulla amministrazione delle città.

Di Lucia Vergaglia, Candidata alla Regione Umbria:

«Auspico un confronto sui temi, sulle proposte e sulle prospettive. Qualcosa di concreto e serio e non invece trasformarlo nel solito referendum sulla attuale forza politica che guida alle città. Si vota per la Regione, quindi per le competenze sull’ambiente, sulla sanità, sulla mobilità, sul lavoro e sulle scuole superiori. Sulla politica agricola, su quella industriale e sui fondi europei.

Mi piacerebbe un confronto di livello però su questi argomenti se i colleghi candidati ci riescono. Se vogliono.

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Gli Spartani di Lucia

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Il Microcredito ed il Sogno di Solomeo

IL MICROCREDITO ED IL SOGNO DI SOLOMEO.

Molti cittadini italiani hanno potuto dare vita ad una impresa grazie al microcredito dei 5 Stelle. Giustamente l’imprenditore del sogno di Solomeo secondo noi sarebbe stato un ottimo candidato, schierato nella partita del lavoro e del futuro della nostra regione Umbria. Il suo infatti è un esempio di come le opportunità ci siano e possano essere fatte proprie da chi ha talento e personalità.

É in questo senso che rivendichiamo di avere provato a mettere in luce il percorso del microcredito finanziato anche con gli stipendi dei parlamentari del M5S sin dal 2013. Attraverso questa strada si può tentare di mettersi in proprio e creare una impresa che sia basata sulle proprie personali peculiarità e caratteristiche di ricerca della qualità, del bello e del produttivo.
Anche per questo ha fatto bene a suo tempo quindi Luigi Di Maio ad incontrarlo ed avanzare una proposta innovativa in tempi non sospetti.
Per ora si va avanti con Vincenzo Bianconi ed a Brunello Cucinelli il ringraziamento per le belle parole e per l’incitamento ad andare avanti e, francamente, grande solidarietà per gli attacchi anche beceri che ha subito a causa di questo coinvolgimento.

A chi non conoscesse Brunello Cucinelli riportiamo questa breve biografia: è nato nel 1953 a Castel Rigone (Pg) da una famiglia contadina. Nel 1978 ha fondato una piccola impresa con l’idea di colorare il cashmere, coltivando fin dall’inizio il sogno di un lavoro rispettoso della “dignità morale ed economica dell’uomo”. Nel 1982 Solomeo diventa l’oggetto dei suoi sogni e il grande laboratorio dei successi di imprenditore e umanista. Tre anni dopo, Cucinelli acquista il castello diroccato del borgo e ne fa la sede della sua azienda. Per adeguare le strutture produttive alla sua crescita, nel 2000 compra e riadatta vecchi opifici ai piedi del borgo. Si dedica con passione al restauro di Solomeo e alla costruzione di un Foro delle Arti dedicato alla cultura, alla bellezza e all’incontro. Nel 2013 Cucinelli presenta l’azienda alla Borsa di Milano. Nello stesso anno istituisce a Solomeo una Scuola di Arti e Mestieri. Per il suo capitalismo umanistico Cucinelli ha ricevuto molti riconoscimenti in Italia e all’estero, tra cui la nomina a Cavaliere del Lavoro, la laurea ad honorem in Filosofia ed Etica all’Università di Perugia, il Global Economy Prize del Kiel Institute for the World Economy e la nomina a Cavaliere di Gran Croce al merito della Repubblica italiana. Per Feltrinelli ha pubblicato Il sogno di Solomeo. La mia vita e la sfida del capitalismo umanistico (2018; cura di Massimo de Vico Fallani).

Il commento di Lucia Vergaglia (M5S), attualmente in corsa per la Regione Umbria.

«Quella di Cucinelli è una storia eccellente, non unica ma sicuramente straordinaria nei risultati, e rappresenta senza dubbio quelle peculiarità che rendono il nostro un paese fucina di esempi positivi. A molti nostri concittadini la sua storia potrà essere di ispirazione e motivazione, ma più prosaicamente dobbiamo ammettere che le opportunità in Italia in questi anni di crisi sono decisamente poche e che per la piena realizzazione della persona umana così come auspicata dalla Costituzione occorre che lo Stato, nelle sue più svariate articolazioni, rimuova gli ostacoli alla espressione dei talenti nel lavoro e della propensione alla imprenditorialità che, lo sappiamo bene, certamente non mancano.

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Vergaglia (M5S Umbria): “Rispetto per tutti, paura di nessuno.”

In occasione del decennale del MoVimento 5 Stelle candidati alla regione Umbria i candidati si sono incontrati con il capo politico Luigi Di Maio per discutere i particolari della campagna elettorale. E la nostra Lucia Vergaglia affila già le armi.

patto civico a partire da Brunello Cucinelli.\nUna

«A differenza della precedente campagna regionale il candidato presidente non è del M5S. E tuttavia molto importante per mettere il maggior numero rappresentanti e portavoce del MoVimento all’interno delle istituzioni darsi da fare nella campagna elettorale. Metterci la faccia.

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Vergaglia: la mia storia istituzionale racconta impegno e crescita.

Ci si avvicina con entusiasmo ai ruoli politici ma poi bisogna rendere un servizio alla comunità e fare tesoro dell’occasione per crescere come cittadini e come persone.

La ex capogruppo M5S di Orvieto, ora candidata alla regione Umbria sintetizza questa esperienza di cittadina prestata alle istituzioni.

Ed aggiunge l’auspicio, e l’invito a partecipare, alle prossime elezioni del 27 ottobre per regione Umbria.

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Vergaglia: Ho perso il conto dei candidati orvietani…

Come se non fossero perfettamente chiare le regole di ingaggio delle candidature elettorali e le condizioni di vittoria in Regione wbbiamo assistito ad un proliferare di candidature del segreterie locali. Se da un lato questo È espressione di democrazia e partecipazione, cosa nobilissima, dall’altro non va dimenticato che così si riducono le possibilità al territorio di esprimere un proprio rappresentante.

«L’ultimo che si aggiunge alla lista è il sindaco di Parrano Filippetti. Evidentemente in questo territorio c’è una gran voglia di partecipare. Ma ci sono anche illustri esponenti del consiglio comunale di Orvieto.

E magari sono proprio quelli che parlano di poltronismo i primi ad essere perennemente in lista in una campagna elettorale.

Personalmente credo invece che il nostro territorio e più In generale le aree interne del sud-ovest orvietano si sono viste troppo spesso mettere in secondo piano da parte della politica regionale, da sempre capoluogocentrica.

Ed ormai la questione non è porre al centro del dibattito politico anche i territori cuspidi con altre regioni, ma quantomeno fare sentire la loro voce. Quindi ben venga ogni iniziativa che sia figlia di questa esigenza, e questo lo dico ben sapendo quanto sarebbe stato più utile un richiamo alla unità sui 2 candidati, di centro-destra e del patto civico, che avrebbero avuto più possibilità di emergere con la attuale normativa elettorale regionale. Infatti etica vuole che debba prevalere la libera scelta dei cittadini piuttosto la strategia ed il cinico opportunismo politico.

Tuttavia…

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Vergaglia: “per l’Umbria bisogna (anche) saper andare oltre il proprio orticello.”

NELLE PROSSIME ELEZIONI REGIONALI #UMBRIA2019 DOVREMO INDICARE NELLE PREFERENZE I CANDIDATI DA UNA LISTA DI CITTADINI INTEGERRIMI ED ATTIVISTI MOLTO CONOSCIUTI. TUTTAVIA IN REGIONE OCCORRONO ANCHE ALTRE CARATTERISTICHE.

Alcuni anni fa quando quando nacquero le primissime liste civiche sostenute da Beppe Grillo e poi dal nascente M5S l’obiettivo era di portare i cittadini ad essere sindaco del proprio metro quadro. Da allora le cose sono cambiate moltissimo e, piaccia o non piaccia, il MoVimento non ha smesso di evolversi. Ed ora è una importante forza di governo in grado di relazionarsi ai livelli più alti in tutto il globo ed a mettere in campo personalità come il professor Conte che senza il M5S sarebbero rimaste in secondo piano. E questo sarebbe stato un vero spreco. Questo discorso si può applicare anche regione la quale è un ente in grado di leggere e preposto a gestire alcune cose importantissime come il sistema dei trasporti, la sanità ed i fondi europei. Per non parlare delle competenze in tema di lavoro e nella gestione del reddito di cittadinanza. A questo punto non siamo più chiamati a mettere un esperto del territorio a fare da sindaco della Regione proprio perché si tratta di sintetizzare esigenze diversissime che presuppongono una visione estremamente più ampia di quella di quella comunecentrica del consigliere comunale; naturalmente occorrono capacità e volontà di fare come nei ruoli comunali.

Occorre quindi sostenere chi abbia dimostrato di avere a cuore gli interessi di tutti, e di essere il grado di relazionarsi in maniera produttiva anche con le realtà che superano quelle del singolo comune, il singolo circondario.

Lucia Vergaglia M5S - Candidata per la regione Umbria
Lucia Vergaglia M5S – Candidata per la regione Umbria

Personalmente ho già portato dalla nostra regione al Parlamento Europeo la giornata del lavoro dei nostri emigrati italiani (i famosi italiani all’estero che la politica spesso dimentica) e le iniziative per portare in Umbria il tribunale europeo unificato dei brevetti, che dovrà lasciare Londra a causa della brexit. Inoltre nel M5S sono l’unica ad avere partecipato alla scuola di Open Comuni ed ho il numero maggiore di certificazioni in Regione relative ai corsi sui fondi europei organizzati sin dal 2014 dal vice presidente del Parlamento europeo Fabio Massimo Castaldo.

Inoltre il mio curriculum da avvocato e da docente negli insegnamenti superiori conferma chiaramente che il confronto al più alto livello e parte della mia esperienza.

Per questo reputo di disporre e padroneggiare le specifiche caratteristiche che dovrebbero avere gli eletti in Regione.

Per questo mi sono candidata con consapevolezza, e non solo per entusiasmo o voglia di partecipare.

Per questo vi chiedo di seguirmi passo dopo passo verso l’Umbria del terzo millennio, bella come nel passato ma più prospera, sicura e ricca di prospettive.

Insieme.