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Il Bookcrossing riparte a settembre

PER RISPETTO DELLA CRISI AZIENDALE DELLA LIBRERIA DEI SETTE E SOLIDARIETÀ CON I LAVORATORI IL NOSTRO BOOKCROSSING CIVICO SI FERMA FINO A SETTEMBRE.

Se potete andate al giardino di carta ed immergetevi nel mondo dei libri fregandovene di quelli che dicono che tanto hanno già chiuso altri e che quindi anche questo, che in fondo è un negozio come un altro, non merita che i cittadini Se ne interessino. Noi vi invitiamo a farlo invece proprio come atto politico. Thomas Mann è presente sul nostro blog Orvieto 5 stelle. Com con una sua frase che ripetiamo spesso E che vuol dire che tutto è politica Quindi anche come Scegliete i libri che leggerete, se dal catalogo di Amazon Oppure sfogliandoli e comprandoli in libreria. In un ambiente che stimola proprio il contatto con gli autori e con i contenuti culturali e di fantasia che la parola scritta , custodita e racchiusa in un libro ha il potere quasi magico di evocare come immagini nella mente di chi legge.

Normalmente noi mettiamo a disposizione a via Felice Cavallotti in libera distribuzione molti volumi per esortare alla lettura e per stimolare il senso di permanenza della parola scritta, cosa che i social ed anche queste parole che state leggendo invece non hanno essendo effimeri momenti non custoditi ma visualizzati sugli schermi che domani staranno visualizzando tutt’altro. Come Movimento 5 Stelle abbiamo fatto sempre un vanto di essere presente in rete, nati in rete e di usare la rete per condividere decisioni. Altrettanto Però noi abbiamo un grandissimo rispetto per la scrittura nella sua forma permanente ed immutabile nel tempo visto che sia per intrattenimento o che sia stata Vergata per lasciare una traccia storica o permettere un approfondimento culturale.

Quindi per questo mese e per il prossimo niente bookcrossing e massima solidarietà , e presenza anche fisica per testimoniare quanto sia importante un certo modo di intendere la relazione tra commercio, cittadini e sviluppo delle comunità.

Fate come Lucia vergaglia e andate alla libreria dei sette

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Incontro associazione nazionale tartufai

SIAMO STATI IN LAZIO ALL’INCONTRO CON L’ASSOCIAZIONE NAZIONALE TARTUFAI. IN ALTRE REGIONI QUESTO COMPARTO È UN PUNTO DI FORZA DEL TERRITORIO MENTRE DA NOI NON È COSÌ.

Va detto che come Movimento 5 Stelle incontriamo tutti e ci confrontiamo con tutti su tutti gli argomenti. Va anche chiarito che siamo al corrente delle polemiche da parte dell’ex maggioranza che sono nate dalla assegnazione degli spazi a locali esponenti e gruppi di tartufai e che aspettiamo anche noi le risposte del Sindaco su tale argomento però questo non ci deve bloccare dal guardare avanti sullo sviluppo di una tematica che non solo è attrattiva per il nostro territorio ma che rappresenta un fattore di penetrazione in altri mercati che sono alla continua ricerca di peculiarità italiane come appunto questo tipo di prodotto raccolto.

Confronti a margine dell'incontro Nazionale tartufai
Tartufai con Lucia Vergaglia M5S

A seguito dell’incontro sono emerse una serie di problematiche, e mancanze, delle leggi attuali e delle norme locali e regionali tali che promuoveremo proprio da Orvieto una serie di interventi di livello regionale e di tutela dei nostri prodotti.

Come al solito concludiamo dicendo “Scusate se è ma siamo ancora all’opposizione”

Football americano. Una scommessa vinta.

NATA DA UNA NOSTRA PROPOSTA A FIRMA ALBERTO TAVANI QUELLA DEL RILANCIO DEL VINCE LOMBARDI CON IL FOOTBALL È STATA UNA SCOMMESSA VINTA.

Il prossimo weekend, Castel Giorgio tornerà ad essere il centro del Football americano italiano, con l’evento che di fatto chiude ufficialmente la stagione agonistica 2017-2018 dedicata al tackle. In campo al Vince Lombardi stadium sabato 21 luglio, alle ore 21.00, le stelle del Campionato di Terza Divisione, mentre domenica 22 luglio alle 18.00 sarà la volta della Seconda Divisione, entrambe le sfide con la formula ‘Nord contro Sud” in collaborazione tra il Comune di Castel Giorgio, la FIDAF e sede del MUFA, il Museo del Football Americano italiano che durante il weekend aprirà gratuitamente.

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Consulta per lo sviluppo economico

COMMERCIO E SVUOTAMENTO DEL CENTRO

Avevamo lanciato una serie di proposte che avrebbero potuto influenzare positivamente il commercio al centro storico, cioè in quel posto dove adesso disperatamente si cerca di piazzare beni pubblici, quelli che chiamano asset, a prezzi di saldo.
Ce ne hanno dette di ogni ed hanno bocciato persino queste tre proposte.

– incoraggiare i proprietari dei locali sfitti ad applicare canoni calmierati, garantendone il pagamento attraverso le cooperative fidi delle Associazioni di categoria;

– agevolare l’uso temporaneo di propri locali per realizzare mostre ed esposizioni di immagini promozionali della Città quali infopoint diffuso, o incentivare una rete di temporary shop da attivare soprattutto in occasione di eventi di richiamo (UJW, Umbria Folk Festival, Giubileo ecc…) per offrire agli imprenditori la possibilità di provare nuove idee a costi accessibili;

– valutare l’opportunità di predisporre una politica atta a contrastare e prevenire comportamenti anche omissivi, che determinino il depauperamento del patrimonio collettivo prevenendo quelle situazioni generali di incuria e degrado che deteriorino la buona vivibilità urbana e la qualità della vita civile.

Cioè hanno respinto la garanzia economica, la possibilità di diffondere moltiplicare il valore degli eventi nel corso del tempo ed iniziativa di decoro urbano che coinvolgesse anche i privati.

Non sappiamo se hanno poche idee ma confuse oppure se proprio una questione culturali per la quale questo tipo di iniziative sono da respingere e basta.
Poi però magari fanno la, rullo di tamburi, consulta per lo sviluppo economico…
A noi sembra tardi ma come sempre, come nel Qsv, non ci tiriamo indietro.
Leggete ⬇️⬇️⬇️
http://www.comune.orvieto.tr.it/notizie/non-approvato-odg-su-svuotamento-centro-storico

I temi della politica cittadina

I TEMI DELLA POLITICA CITTADINA

I temi della politica cittadina non sono soltanto le buche nell’asfalto, il decoro urbano che manca oppure la protesta perché il sindaco ha fatto la scelta di una cravatta di un colore piuttosto che di un altro.
lucia-dal-palcoI temi della politica cittadina dovrebbero partire dalla emergenziale situazione del gioco d’azzardo con i suoi 800 e passa euro giocati all’anno da ogni singolo abitante di Orvieto Inclusi i neonati. Dal dramma lavoro assolutamente ignorato a destra, con l’eccezione di qualche sporadica incursione nel mondo della piccola e media impresa, ed inutilmente propagandato a sinistra il campagna elettorale salvo poi assistere alla chiusura di aziende, anzi di interi comparti industriali, senza poi fattivamente intervenire e neanche predisporre le condizioni migliori di intervento perché, ad esempio, le aree interne e neppure il completamento della complanare puntano in direzione di una politica di insediamento produttivo che sarebbe notoriamente meglio servita , ma questo gli imprenditori lo sanno bene, dall’eventuale uscita autostradale Orvieto Nord. E le altre emergenze sociali? Un piano casa esiste? Continua a leggere I temi della politica cittadina

Giornata della popolazione

POLITICHE PER LA FAMIGLIA E PARI OPPORTUNITÀ ASSENTI INGIUSTIFICATE ANCHE NELLA GIORNATA MONDIALE DELLA POPOLAZIONE.

La Giornata delle Nazioni Unite della popolazione mondiale ogni anno viene celebrata l’11 luglio per riaffermare il diritto umano di pianificare per una famiglia. Essa incoraggia attività , eventi e informazioni per contribuire a rendere questo diritto una realtà in tutto il mondo.

Come prima interrogazione all’atto dell’insediamento Movimento 5 Stelle Orvieto a posto la questione di una commissione pari opportunità all’interno del comune nel quale i cittadini avrebbero potuto trovare risposte, informazione e proposte che riguardano anche tutti questi aspetti familiari sui quali e attraverso i quali si contribuisce allo sviluppo della società civile nella quale tutti noi viviamo. È tutto invece diventa un luogo di scontro invece che di confronto tra le diverse sensibilità politiche presenti nelle istituzioni comunali e questo ha letteralmente impedito che avesse un senso positivo e fattivo. Che in qualche modo contribuisce al benessere della popolazione della quale oggi ricorre un importante momento di attenzione da parte delle Nazioni Unite che, tra l’altro, nel loro programma mettono a disposizione una quantità di Fondi e l’accesso a progetti che un territorio come quello di Orvieto (che ha un indice di vecchiaia oltre il 2,4 e cioè presenta oltre due anziani e mezzo per ogni under 14, ed i giovani che forma li vede praticamente tutti andar via) ha un inespresso, inascoltato e disperato bisogno.

Pari opportunità

Nel dettaglio Continua a leggere Giornata della popolazione

Istituzioni culturali a misura di bambini

UNA CITTÀ A MISURA DEI BAMBINI? COMINCIAMO DALLE ISTITUZIONI CULTURALI.

Il nostro sistema museale è adatto ai più piccoli? È stato immaginato perché sia compreso da chi non conosce la lingua italiana o addirittura non sa leggere? Almeno in parte?
L’apprendimento veloce, l’interattività, la possibilità di fare laboratori e incontri di gruppo con guida ed esperti fanno parte della bagaglio operativo, del kit di funzionamento, dei moderni sistemi museali che non sono più pensati per poter vedere qualcosa di bello non altrimenti disponibile come succedeva nell’800 come le stampe a colori le riproduzioni mancavano ma invece dovrebbero servire dal punto di vista divulgativo per immettersi attraverso proprio il nostro sistema museale in una esperienza se non puoi ripetere attraverso uno smartphone oppure un tablet, dal punto di vista educativo per far venire voglia di conoscere ed approfondire determinate materie e determinate opere ed autori, infine dal punto di vista culturale dovrebbe permettere attraverso linguaggi internazionali o linguaggi ponte l’approfondimento (oppure attraverso sostegni tecnologici che possono essere “evocati” attraverso codici QR o l’utilizzo di lavagne interattive, chioschi o totem digitali) appunto per i cultori della materia facendo attenzione a non seminarli a caso ma legandoli ad un percorso ed un progetto facendo Continua a leggere Istituzioni culturali a misura di bambini

Tribunale. Si lavora per riaprirlo

PRIMI PASSI AVANTI PER RIPORTARE IL TRIBUNALE AD ORVIETO. La facciamo semplice perché tanto la notizia è già sui giornali: il contratto di governo ha aperto qualche spiraglio per tornare alla precedente geografia giudiziaria e quindi per riaprire il nostro tribunale. La cosa potrebbe avvenire seguendo diverse strade e certamente non c’è la bacchetta magica. Quindi abbiamo appoggiato e sostenuto di persona la partecipazione del Comune e dei delegati della ex avvocatura orvietana a partecipare ed essere parte del comitato per la giustizia di prossimità che si è costituito presso il Consiglio Nazionale Forense.

Al netto di ogni tecnicismo questo è un passo importante perché si muovano assieme tutti e 31 i circondari soppressi e si riesca a dare una risposta sistemica e non emergenziale, e che come tale possa durare nel tempo.

Comitato Giustizia di prossimità presso il Consiglio Nazionale Forense
Comitato Giustizia di prossimità presso il Consiglio Nazionale Forense

Noi non ci vogliamo limitare a questo, e non vogliamo demandare la questione al solo ministro. Procederemo quindi secondo una road map che coinvolga anche il Parlamento che ha le sue responsabilità nel processo legislativo e nel reperimento delle risorse finanziarie e di personale.

Quindi la nostra adesione convinta alle ragioni del comitato, e la nostra disponibilità all’impegno politico , oltre alla testimonianza di essere dalla parte del Comune indipendentemente dal colore dell’amministrazione e senza partigianeria, sarà solo una parte delle nostre iniziative.

Piano incendi partecipato

IL COMITATO #ECORVIETANO RICORDA A TUTTI NOI LA NECESSITÀ DI PREVENZIONE ATTIVA E DI UN VERO PIANO INCENDI PARTECIPATO

Ne abbiamo spesso parlato anche in consiglio comunale, senza avere mai risposte soddisfacenti, però con la bella stagione si ripresenta il problema dei possibili incendi. Come comune avremmo potuto fare molta informazione locale, educazione ambientale e partecipare promuovere una strategia di Sentieri tagliafuoco da poter poi trasformare in percorsi, ad esempio, MTB e trekking cioè mountain bike e passeggiata. E su questo avrebbe anche aperto il capitolo dei sentieri tracciati che però sono in larga parte accessibile alle auto.

Un piano incendi dovrebbe nascere in maniera partecipata cioè con l’intervento dal basso di chi il territorio lo vive oppure di chi nel territorio. Va bene armonizzano con la logistica dei mezzi di soccorso e delle prossimità delle basi di Protezione Civile ma si deve partire dalle esigenze e non dalle scelte più comode all’amministrazione che deve contemplare anche altri tipi di esigenze perlopiù burocratiche e di spending review che in mancanza di alternative finisce troppo spesso ad accorpamenti ed ad allontanamenti dalle zone considerate periferiche.

Un piano incendi che nasca dal basso può essere anche uno strumento di tutela dell’ambiente e di rispetto del territorio oltre che un dispositivo di sicurezza utile a tutti i cittadini.

Ok, intendiamoci per il comune di Orvieto qualche documento legale del Piano incendi esiste, se non altro come parte di quello regionale. Per paradosso però probabilmente indica nella catena di responsabilità una serie di cose che vanno poi nettamente ignorate visto che l’attuale funzione di Protezione Civile non è più comunale e basta ma è una funzione associata tra più comuni e così se venisse utilizzato asetticamente quel documento, oppure venisse utilizzato in una strategia legale difensiva in caso di in contenzioso post intervento , ci potrebbero essere almeno alcuni rischi. E comunque non è nato dal basso e non è stato partecipato da tutta la comunità con i possibili strumenti diffusi che ci sono adesso.

Il comitato Ecorvietano ribadisce la necessità di questo importante salto di qualità e la portavoce del MoVimento 5 Stelle porterà la questione negli enti preposti, tutti.

La bella Orvieto

VIVIAMO IMMERSI NE LA GRANDE BELLEZZA MA TROPPO SPESSO LO DIMENTICHIAMO OPPURE È LEI CHE CI FA DIMENTICARE IL RESTO.

Orvieto nella sua parte storica non lascia indifferenti, è una città di cui ci si innamora e che comunque lascia il segno su chi c’è passato. Può sembrare irraggiungibile quelle volte che emerge come una nave con il proprio profilo che spunta dalle nubi o con il suo Skyline in controluce all’alba. Così diversa dalle grandi metropoli e non solo per per la differente vivibilità, e neppure per la sensazione di camminare sui secoli di storia ma piuttosto per il fatto che in questo luogo sembra perdersi l’appartenenza ad un tempo, una epoca oppure a una nazione.

Orvieto

Chi vive però tutti i giorni immerso in questa magnificenza rischia di darla per scontata o, peggio, di pensare che tale esclusiva ed unica qualità sia per qualche motivo di propria proprietà pertanto possa essere usata per distinguersi. Invece è vero il contrario che dalle grande bellezza non ci appartiene ma piuttosto siamo noi ad appartenere a lei, ad essere abitanti ed orgogliosamente custodi tanta magnificenza. È una questione di prospettive e di rispetto , di consapevolezza e di tradizione. Chi amministra deve tenere ben presente questa condizione ed essere consapevole che , anche se i limiti di governo di Orvieto comprendono altri 300 km quadrati, aree artigianali ed industriali anche innovative, centri di produzione di eccellenze qualitativamente riconosciute in tutto il mondo, impianti di viabilità imponenti come l’alta velocità e l’autostrada, oltre a ben altri tredici centri storici e decine di punti di riferimento monumentali, naturalistici, culturali e persino al centro geografico esatto dell’Italia, tutto comunque ruota e dovrebbe sempre ruotare intorno alla Grande Bellezza della rupe, al centro antico della città ed alla sua sede di governo.
È un caposaldo. Un punto di riferimento da avere sempre presente anche se si vogliono portare avanti delle politiche che partono dal basso e dalle aree più decentrate. È l’asticella alta che dal passato coloro che hanno reso grandi queste Terre hanno voluto lasciare come livello da raggiungere non per le grandi opere, o per l’inarrivabile arte, ma per la cura e l’attenzione che mettevano in ogni singolo particolare e che le azioni e le scelte fossero fatte per durare a lungo nel tempo senza pesare alle tasche dei cittadini.

Insomma è per farla breve questa grande bellezza è il contrario della mediocrità che traspare, purtroppo, nel comportamento e nelle scelte di troppi politici. E questa mancanza di cura e di rispetto purtroppo la sta subendo la città a tutti i livelli. Tra pochi mesi cominceremo ad avanzare le proposte per la città che verrà ah, e se volete dire la vostra contattateci o raggiungeteci durante gli incontri.