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Orvieto. Distribuzione materiale informativo sul Ceta

IL CETA È UNO DI QUEI TRATTATI CHE A PAROLE DOVREBBERO PORTARE SVILUPPO MA IN PRATICA RAPPRESENTANO UN VERO E PROPRIO CAVALLO DI TROIA PER IL NOSTRO #MADEIN E PER I DIRITTI DEI CITTADINI. IN UMBRIA NE PARLIAMO AD ORVIETO…

Stiamo per mettere la distribuzione di materiali informativi relativi a questo discusso trattato internazionale sul quale ha molto lavorato l’ex ministro Gentiloni: il Ceta.

Va anche detto che dalla regione Lazio l’attuale nuovo segretario del partito democratico, zingaretti, ha condotto una vera e propria crociata contro l’affermarsi di questo modello di deregulation e di esproprio dei diritti di cittadini e comunità a favore invece di tribunali speciali internazionali previsti dai Trattati più attenti agli interessi delle multinazionali che non ha quelli dei singoli territori.

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Ad Orvieto “Se lo diciamo lo facciamo”

INVITO A “SE LO DICIAMO LO FACCIAMO” AD ORVIETO
SABATO 23 FEBBRAIO ORE 16.30 SALA DEL GOVERNATORE, PALAZZO DEI 7.

Sarà un contatto diretto con i cittadini per far conoscere meglio i requisiti per presentare la domanda per accedere al reddito di cittadinanza e comprendere le modalità del nuovo sistema pensionistico quota 100.

Comunque la pensiate sull’operato del Governo questi sono atti normativi approvati e quindi riguardano tutti!
Fare la giusta comunicazione è un nostro dovere e saperne di più è un vostro diritto.
Vi aspettiamo

Orvieto si gioca il futuro

UN TREND QUELLO DELL’AZZARDO CHE HA VISTO UN INCREMENTO IMPRESSIONANTE FINO AL 2017 ARRIVANDO A SUPERARE I 1300 EURO ANNUI PER ABITANTE…

Per la precisione €1349 per abitante nel 2017 sommando tutti i giochi gestiti dallo Stato italiano. Un totale di oltre 27 milioni di euro sottratti a quella parte di economia costruttiva e tanto servirebbe alle nostre famiglie ed ai nostri giovani.

In vista della pubblicazione dei dati consuntivi relativi al 2018 e visto che fino ad ora il Trend era stato sempre in crescita dobbiamo giustamente fare una valutazione di quanto il comune abbia effettivamente fatto in campo sociale per controbilanciare questo fenomeno che, raggiunte queste dimensioni, ha probabilmente connotazioni patologiche e certamente socialmente rilevanti sia nel territorio di Orvieto che nella regione Umbria. Lucia Vergaglia pertanto interrogherà l’assessore competente al prossimo Consiglio Comunale.

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Vergaglia sul lavoro. Seguite in Umbria l’esempio di Orvieto

#REDDITODICITTADINANZA PER #CONFINDUSTRIA E #INPS 780 € SONO TROPPI POICHE’ DISINCENTIVANO I #GIOVANI #UNDER30 CHE PRENDONO 840 € AL MES? LA SOLUZIONE? CONTRATTI ETICI COME AD ORVIETO E SALARIO MINIMO ORARIO.

Quella del reddito di cittadinanza può essere una grande occasione di inclusione sociale e di aumento delle possibilità di lavoro nei comuni come Orvieto a patto di seguire alcune buone pratiche. Tuttavia stiamo assistendo ad una vera e propria campagna di denigrazione da parte sia delle associazioni datoriali che di alcune sigle sindacali.

Il direttore dell’area Welfare di Confindustria e il presidente Inps in audizione sul #decreto hanno affermato che i 780 euro di reddito rappresenteranno un disincentivo per convincere un disoccupato, che può usufruirne, ad andare a lavorare. Secondo loro infatti la differenza tra reddito e stipendio sarebbe troppo piccola, sopratutto per i giovani under 30 che di media prendono 830 euro netti al mese.

Hanno regione. Col reddito di cittadinanza non sarà semplice avere a disposizione lavoratori a salari da terzo mondo ed occorrerà darsi da fare per poter garantire una prospettiva (oggi assolutamente inimmaginabile) di carriera e crescita, con uno stipendio adeguato. La soluzione in termini di legislazione generale già stata depositata dal Movimento5stelle, IL SALARIO MINIMO GARANTITO.
Con questa legge si andrà ad individuare una retribuzione minima di 9 euro all’ora. Il che significherà non avere più persone sfruttate, riportando il mondo del lavoro in una dimensione dignitosa. Tuttavia questo non basta.

Infatti occorre che le aziende che lavorano con gli enti pubblici aderiscano alle migliori condizioni per i lavoratori se vogliono mantenere appalti e forniture e per raggiungere questo risultato si deve innanzitutto bisogna agire sull’autonomia regolatoria e statutaria del comune stesso. Continua a leggere Vergaglia sul lavoro. Seguite in Umbria l’esempio di Orvieto

#IAMANDIWILL Orvieto. Giornata contro il cancro 2019

#IAMANDIWILL. LUCIA VERGAGLIA M5S ORVIETO PER LA GIORNATA MONDIALE CONTRO IL CANCRO.

Ogni 4 febbraio si celebra il World Cancer Day, la Giornata Mondiale Contro il Cancro, ideata dall’ente Union for International Cancer Control.
Quest’anno la ricorrenza, che ha come obiettivo quello di combattere le neoplasie, ricordando alla popolazione quanto sia fondamentare prevenire la loro insorgenza e eventualmente diagnosticarla in tempo, ha come slogan “Io sono, io sarò”, dall’inglese “I am, I Will”. La portavoce Lucia Vergaglia e gli attivisti sostengono da sempre le iniziative di sensibilizzazione.

I numeri purtroppo danno i casi in aumento ed anche nei territori occorre sensibilizzare i cittadini ed il livello istituzionale che purtroppo anche questa volta è sembrato sordo.

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Orvieto turistica, ma non solo…

NOTORIAMENTE IL CENTRO STORICO DI ORVIETO HA UNA PROPRIA STAGIONALITÀ TURISTICA E GRAN PARTE DEGLI OPERATORI DI RISTORAZIONE, COMMERCIO ED ACCOGLIENZA VANNO IN FERIE ASSIEME…

L’iniziativa privata delle imprese che lavorano col turismo generalmente sceglie il periodo di metà gennaio per iniziare le proprie ferie che si concludono agli inizi di marzo. Questa è una scelta dettata dal mercato, e non solo ad Orvieto e nel territorio orvietano ma anche diffusamente in Umbria. D’altra parte esistono esigenze di corretto funzionamento della nostra città per le quali la politica ha il mandato di limitare i disagi e, se possibile, farne occasione di crescita.

In queste settimane in tanti stanno elaborando i programmi elettorali inserendo al proprio interno ogni tipo di promessa e per quanto riguarda il sistema turistico la parola chiave sarà molto probabilmente “destagionalizzazione”, che del resto era anche uno dei nostri cavalli di battaglia nel 2014 quando si verificava la condizione di chiusura di commerci, alberghi e ristorazione anche prima di Natale.

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Orvieto sotto il tiro dei partiti

I DELEGATI DEI PARTITI REGIONALI SI AFFANNANO A CERCARE DI INFILTRARE LE PROPRIE SCELTE NEI PROGRAMMI E NELLE LISTE DELL’AMMINISTRAZIONE CITTADINA ORVIETANA. IN GIOCO C’È LA REGIONE.

È veramente un brutto spettacolo quello nel quale le forze politiche regionali, dichiarando palesemente il loro interesse, stanno gestendo candidature e programmi comunali orvietani per sfruttare una città in chiave elezioni per l’Umbria 2020. Sanità e discarica saranno quindi poste al servizio degli interessi di Perugia innanzitutto e di Terni subito dopo. E va bene che Orvieto deve sentirsi onorata di essere al centro di tanta attenzione ma da qui a sentirsi orgogliosi di avere un mirino puntato addosso ce ne passa.

Perché tra lo scisma del PD ed il chiarimento da parte di Forza Italia che decideranno loro in Regione Umbria chi sarà il candidato locale ed infine l’annuncio da parte della Lega che la campagna elettorale per le regionali deve partire da Orvieto c’è poco da stare allegri visti gli interessi che dalla regione e dai comitati come quello di Terni per la Lega c’è sicuramente tantissimo interesse nell’avere nelle proprie disponibilità un sindaco ed un consiglio comunale “amici” per poter affrontare la tematica dei rifiuti e quella dell’ospedale.

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Orvieto. Superare il dissesto idrogeologico

UNA NUOVA PROGRAMMAZIONE ED UN NUOVOMODO DI LAVORARE PER RISOLVERE CONCRETAMENTE I PROBLEMI DI DISSESTO

Cosa succede nei nostri territori mentre la ministra Barbara Lezzi spinge per utilizzare i Fondi europei a disposizione dell’Italia per realizzare un piano nazionale anti-dissesto idrogeologico, e lo fa presentando un pn programma organico, con tanto di road map, scadenze e controlli per realizzare tanti interventi di prevenzione e cura nei nostri fragili territori?

La realtà è che non ci si organizza, non ci si prepara e si aspetta che dall’alto arrivino direttive. Per dirla con linguaggio aziendale si manca di proattività. Abbiamo già visto con i fondi europei che la mancanza di preparazione significa perdere occasioni o, peggio, rinunciare del tutto per non fare la figuraccia di quelli che perdono. E chi ci rimette è il territorio e la comunità dei cittadini orvietani.

Bisogna invece cogliere l’occasione di questo nuovo governo e del suo approccio che bilancia le iniziative locali con le poste centrali e cominciare a pianificare in maniera semplice le linee guida dei prossimi anni in modo da poter lavorare sapendo cosa si sa di poter chiedere e soprattutto di dover chiedere.

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Orvieto assente nel panorama librario ed editotiale

E CHE VE LO DICIAMO A FARE? A FRONTE DI TANTE CHIACCHIERE SULL’IMPEGNO SUL FRONTE CULTURALE SIAMO ANCORA FERMI AL PALO.

Questo elenco qui di seguito contiene le manifestazioni dell’universo editoriale annunciate ed in via di organizzazione per questo 2019. Subito dopo verrà il 2020 che, vale la pena ricordarlo, è Il centenario della nascita di Gianni Rodari , il quarantennale dalla sua morte ed i 50 anni del suo premio Andersen e la nostra Orvieto è la sede della collezione Rodari e dal centro studi dedicato all’autore che però sono scandalosamente chiusi e per i quali non è stato avviato alcun processo di rivitalizzazione nonostante l’unanime pronunciamento del Consiglio Comunale, le proposte ed i progetti depositati, l’attività di sensibilizzazione portata avanti dalla nostra portavoce Lucia Vergaglia e lo scandalo della denuncia Nazionale portata avanti dal Fatto quotidiano e da molti giornalisti del territorio, nel silenzio della provincia di Terni e della Regione Umbria.

Insomma nonostante i grandi proclami il processo culturale che potrebbe porre Orvieto tra le capitali italiane ed occidentali resta fermo al palo per mancanza della volontà politica rappresentata dagli attuali esponenti; dopo i 5 anni precedenti che avevano rappresentato una picchiata, un tonfo, ci si aspettava un inversione di rotta che invece non c’è stata.

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Orvieto, Umbria: Il reddito di cittadinanza (e gli insulti di chi non lo vuole)

SPERANZA PER I CITTADINI. RABBIA PER CHI OSTEGGIA OGNI IPOTESI DI EQUITÀ SOCIALE E PER I DENIGRATORI DI PROFESSIONE. PER NOI UN PRIMO CORONAMENTO DOPO ANNI DI TENACE ATTIVISMO PERCHÉ NESSUNO FOSSE LASCIATO INDIERO.

Anni di impegno dei cittadini prestati alla politica ed all’attivismo civico per liberare quella parte della popolazione italiana dalla morsa di una povertà contro la quale ogni altra ricetta a fino adesso fallito e liberare le istituzioni dai meccanismi di scambio clientelare che questa situazione ha purtroppo favorito.

Ogni famiglia sa quanto può essere importante questo tipo di iniziativa di welfare e di investimento sul capitale umano nazionale, da parte nostra questa era la strada da percorrere e per la quale ci siamo impegnati come attivisti nei famosi tempi non sospetti e quindi per la quale rivendichiamo di essere parte del risultato nel bene e, Come sta accadendo virgola sappiamo di essere bersaglio di insulti ed aggressioni verbali da parte di chi osteggia da un lato l’equità sociale e dall’altro l’aver sottratto preziosi “clientes” ai partiti. Passo dopo passo abbiamo fatto in modo che le cose cambiassero, tutti noi.

Per questo come cittadini ne siamo finisci ma come attivisti ne siamo orgogliosi sentendo di essere stati parte di questo passaggio.

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