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Lucia Vergaglia (M5S Orvieto uscente) ed il voto.

DOMENICA FARÒ COME DICEVANO IN UN FILM E NON VOTERÒ NESSUNO DEI SUDDETTI, “NONE OF THE ABOVE”, MA SOPRATTUTTO NON VOTERÒ…

• Per chi rivendica con leonina fierezza che quando decenni fa amministrava personalmente la cosa pubblica Orvieto era al centro di prospettive, progetti e sviluppo mirabolanti, ma con altrettanta sicurezza consolidata omette di ricordare che le risorse stanziate dallo Stato grazie alla legge speciale che erano altrettanto strepitose, ma attualmente impossibili da ritrovare. Oggi promuove come ventaglio di competenze civiche e professionali quello che appare essere più un ombrello che protegge da ogni contestazione poiché raccoglie personalità di varia provenienza e vissuti politici. Oltre al formidabile parafulmine per fronteggiare altrui vendette interne e da tempo attese.
• Per chi descrive di aver trovato una situazione apocalittica come se Orvieto fosse il deserto dei Tartari. Disperati e senza speranza vivevamo ad un passo dal baratro economico e solo in virtù dello straordinario cimento da guerrieri spartani si è riusciti a cogliere con prontezza ed intraprendenza la strada dell’uscita dal pre-dissesto, ma anche in questo caso senza la precisazione che solo grazie

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Aiutiamo gli indecisi

Sempre più sondaggi televisivi indicano in aumento la percentuale dei cittadini indecisi su chi votare.

Noi del M5S vogliamo contribuire al superamento del problema, a dare una mano a questi cittadini troppe volte traditi nelle aspettative ma ancora preda di ricatti ideologici come l’ambiguo rapporto di destra e sinistra, di borghesi e “classe operaia”, di futuro e tradizione. Fate così: stampatevi quest’immagine, segnate nella colonna vuota ciò che vorreste e valutate, intimamente, sentimentalmente ed anche razionalmente, a quale gruppo politico vale la pena di votare. Buona fortuna.

Tabella per gli indecisi: clicca per ingrandire

I figli illeggitimi del Porcellum

La parola fine sul Porcellum è stata scritta. Incostituzionale.

EdizioneStraordinariaLo sapevamo già, avevamo raccolto e consegnato 350.000 firme per questa schifosa legge che ha privato i cittadini di ogni possibilità di scelta sulle persone ed ha messo nelle mani delle segreterie dei partiti una formidabile arma contro il dissenso interno.

Una brutta legge che ha permesso (come ci ricorda qui nel video Franceschini) al Pd di avere 55% dei seggi senza aver neanche raccolto il 27% delle preferenze (e nonostante questo senza avere la capacità di governare senza inciuci).

Insomma uno dei principali motivi per cui si definisce partitocrazia la nostra repubblica democratica.

Ovviamente tutto ciò che discende dal porcellum, cioè eletti con il premio di maggioranza, eletti decisi dalle segreterie (solo noi del M5S abbiamo stilato le liste come da desideri degli iscritti secondo i risultati delle nostre “parlamentarie” nominali), governo, organi costituzionali ed anche la presidenza della Repubblica sono anch’essi tutti figli “illeggittimi”.

Abbiamo la certezza che si debba andare al voto e la esprimeremo in Parlamento, non facendo mancare però tutta la capacità costruttiva, di proposta legislativa, dei nostri eletti in quella sede fino all’ultimo giorno, che arriverà, lo sappiamo, molto presto.

Hanno avuto anni per mettere a posto il problema, invece hanno preferito vivacchiare di rimborsi elettorali; ma tu vedi se è questo il modo di fare politica…

Carissimo Pinocchio…

“Carissimo Pinocchio amico dei giorni più lieti di tutti i miei segreti che confidavo a te…”

pinocchioCosì cominciava una canzone di Dorelli, tanti anni fa. In una disamina alquanto di parte, Andrea Scopetti, locale segretario del PD, chiosa “Il Movimento 5 Stelle di Beppe Grillo ha confermato le premesse: è partito dall’antipolitica, si è nutrito del grido della gente ormai stufa della casta contornata da nani e ballerine, si è proposto come alternativa. È stato lo sfogo, la rabbia di vedere una classe politica arrogante e impunita che si connota per incapacità e illegalità. Ma al momento è il grido della malattia, non ancora quello della cura. Se c’è stato il fenomeno di Beppe Grillo non è a causa nostra.”

Dalle nostre parti non la si pensa così, segretario, proprio no. Anzi per anni Grillo, e le piccole associazioni e gruppi di supporter come eravamo a suo tempo, provavano inutilmente a pungolare il sistema dei partiti di cui Lei fa parte provando a spingere le proposte politiche che oggi dite di sposare. Secondo noi, e secondo il sottoscritto, il tempo passato, quello in cui la politica partitica non volle ricevere le istanze che oggi prepotentemente hanno spinto il MoVimento 5 Stelle in Parlamento può essere sicuramente chiamato tempo dell’Antipolitica, ma è proprio Vostra la colpa. Avete preferito ignorare le istanze che la cittadinanza sentiva e Vi rivolgeva, avete preferito definire “populista” (parola nobile) e “demagogo” (parola ben meno nobile) chi se ne faceva interprete.

Ebbene questo fu l’errore principale. Avete tenuto sul territorio ben più che in altre località, nonostante il nostro sfiorare il 30% siete (ancora) aventi, questo è vero, ma la colpa della presenza del MoVimento anche su questo territorio è stata proprio l’incapacità di rinnovamento dell’intera classe che tutt’oggi è rappresentata anche dal PD.

Abbiamo da accordarci sulle differenti valutazioni che facciamo del voto. Dalle parti del PD non è stato capito, o oppure si, ma si preferisce dire tutt’altro e poi, come a Pinocchio, finisce che vi si allunga il naso?.