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Sviluppo e viabilità

SVILUPPO, INDUSTRIA E CASELLO NORD POSSONO ESSERE UNA SOLUZIONE PIÙ ECONOMICA E SOSTENIBILE DELLE COMPLANARI.

Sulla destra di questa foto scorre la A1 autostrada del Sole ed al centro dell’immagine si sviluppano i distretti artigianali ed industriali di Orvieto in particolare, esattamente al centro dell’immagine, quello di Fontanelle di Bardano che immediatamente seguito dagli insediamenti di Ponte Giulio.

Ecco secondo noi il mancato sviluppo di questa parte del territorio e soprattutto della programmazione industriale è dovuto anche da una precisa difficoltà logistica a raggiungere le province più ricche del nord durante il primo turno di guida nel rispetto delle normative come limiti di velocità e durata appunto del turno di guida le quali, ci dicono, sono delle vere e proprie barriere per chi è costretto uscendo dai capannoni delle aree nelle immagini, a tornare prima indietro ad Orvieto Scalo passando per Sferracavallo e quindi impiegando quella mezz’oretta in più prima di passare davanti al proprio capannone e sottraendo quindi km importanti per raggiungere la Emilia Romagna oppure la Lombardia. Queste sono valutazioni che vanno concretamente messe sul piatto della Bilancia quando si deve ragionare in termini di sviluppo economico e pianificazione del territorio.
Ad esempio a fronte di questa situazione vi pare una risposta intelligente costruire una nuova strada complanare lunga molti chilometri, che consuma suolo utile ed affianca un fiume in una situazione idrogeologica di rischio continuo, quando probabilmente sarebbe bastato fare l’ingresso dell’autostrada(Casello Nord, situato al centro esatto d’Italia) con un impegno economico nettamente inferiore?

La domanda è, naturalmente, pleonastica e a nostra volta dobbiamo chiarire per i soliti che fanno finta di non capire che non vogliamo gettare il bambino con l’acqua sporca. Dalla complanare Infatti viene un risultato estremamente positivo e cioè quello del secondo ponte sul paglia , Ma viene anche un risultato non positivo che è quello dei terrapieni su cui è costruita la nuova strada che rappresentano un ulteriore possibile vulnus in caso di nuova crisi idrogeologica ed eventi climatici estremi.

“Piano regolatore e viabilità sono elementi che rappresentano la visione della città da parte delle diverse sensibilità politiche. Noi vogliamo avere una visione in prospettiva che permetta di attrarre investitori e residenti, di mantenere elevato Lo standard è la qualità della vita di chi viene a lavorare ad Orvieto e di chi ci vive e soprattutto il tema della sostenibilità c’è molto caro. In troppi invece navigando a vista non riescono a dare prospettive a cittadini ed imprese. Le conseguenze in termini di riduzione dei residenti e dei lavoratori, e della scomparsa delle Industrie sono sotto gli occhi di tutti.” Lucia Vergaglia, capogruppo M5S Orvieto

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Orvieto non è solo centro storico…

La Rupe, il centro storico di Orvieto, è il centro economico, lavorativo e decisionale di un territorio immenso.

Altra OrvietoGli stessi Orvietani sono abituati a pensare che la città alta sia in sè la stessa Orvieto, mentre gli immediati dintorni, come la zona residenziale di Ciconia, col suo piccolo distretto artigiano-commerciale, Sferracavallo che poi a Bardano diventa una vera e propria zona industriale e la stessa Orvieto Scalo che dall’uscita dell’A1 fino alla Stazione fu sommersa dall’esondazione del Paglia, sembrano quasi comuni a se, con esigenze diverse ed approcci diversi alle problematiche ed alla vita del territorio.

Il nostro comune è grande, immenso, copre quasi trecento km quadrati e comprende le zone di Bagni, Bardano, Baschi Scalo, Benano, Biagio, Botto, Buon Viaggio, Canale, Canonica, Capretta, Ciconia, Colonnetta di Prodo, Corbara (con la sua diga ed il suo lago), Fossatello, Morrano, Mossa del Palio, Orvieto Scalo, Osa, Osarella, Osteria Nuova, Padella, Ponte del Sole, Prodo, Rocca Ripesena, San Bartolomeo, San Faustino, Sferracavallo, Stazione di Castiglione in Teverina, Sugano, Titignano, Tordimonte e Torre San Severo che quasi affaccia sul lago di Bolsena.

Il programma del MoVimento 5 Stelle prevede anche, tra l’altro, l’accorpamento dei comuni con meno di 5.000 abitanti ed allo stato attuale, con i nostri numeri in parlamento e le necessità di risparmi che l’Italia ben conosce, significa che Orvieto tra pochissimo crescerà ancora ed avrà ancora maggiori responsabilità di manutenzione ed intervento, oltre che la semplice gestione, di territori e realtà sociali molto distanti tra loro.

Queste problematiche noi le conosciamo e già da un  pezzo sono nel nostro programma. Un programma scritto dai cittadini per i cittadini, Un programma che resta aperto a suggerimenti, proposte e miglioramenti.

Orvieto guarda ben oltre la Rupe.
Stay tuned, restate collegati…